Aula gremita e grande partecipazione all’Università Magna Græcia per il primo appuntamento del progetto “No More Fake News”, dedicato al contrasto della disinformazione scientifica. L’evento, intitolato “Malattie infettive emergenti e disinformazione – La scienza contro il rumore dell’antiscienza”, ha riunito studenti universitari, ragazzi delle scuole superiori e numerosi esperti per discutere di salute, ricerca e fake news.
Ad aprire i lavori è stato il rettore Giovanni Cuda, che ha ricordato il ruolo dell’Ateneo come presidio culturale e sociale: «Il nostro compito è far comprendere ai giovani e ai cittadini quanto sia importante affidarsi a fonti ufficiali e autorevoli in materia di scienza e salute – ha dichiarato –. Solo così possiamo arginare l’ondata di disinformazione che minaccia la salute pubblica». Il progetto, guidato dal professore Stefano Alcaro nell’ambito delle attività di Terza Missione, punta a rafforzare il legame tra scienza e società. «Il contrasto alle fake news non è solo una battaglia degli scienziati, ma una responsabilità collettiva – ha spiegato Alcaro –. Vogliamo portare la scienza fuori dai laboratori e dentro la società».
Alla giornata hanno partecipato figure di rilievo del mondo accademico e delle professioni sanitarie, tra cui Gianluca Farinola (presidente Società Chimica Italiana), Emilia Furia, Carlo Barbalace, Vincenzo Ciconte, Enzo Defilippo, Rossella Caligiuri e Marianna Mauro. Si sono alternati interventi su temi di forte attualità: malattie infettive emergenti, prevenzione vaccinale, ricerca farmacologica, approccio One Health e gestione dell’“infodemia”.
Ampio spazio è stato dato anche agli studenti, protagonisti della sessione interattiva Smart Q&A condotta da Isabella Romeo, in cui hanno potuto rispondere e riflettere sulle fake news in ambito scientifico. Tra le scuole presenti: gli istituti “E. Fermi”, “E. Scalfaro”, “Vittorio Emanuele II – Bruno Chimirri”, “Luigi Siciliani – Giovanna De Nobili”, “Enzo Ferrari”, “Guarasci-Calabretta”, “Rambaldi-De Fazio” e “Sersale”. Durante l’incontro è stato inoltre presentato il volume “Antiscienza e Salute”, firmato da Silvano Fuso, Carmine Iorio e Margherita Venturi, utile strumento per orientarsi tra scienza, pseudoscienza e percezione del rischio. “No More Fake News” proseguirà con nuove iniziative divulgative e momenti di confronto nelle scuole calabresi, per educare al pensiero critico e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di informazioni scientifiche affidabili.
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