“Butterò le calunnie ricevute”, “il nanismo politico di chi ha voluto fare campagna elettorale sulle mie spalle”. E ancora “il mammismo pseudomariano che nulla ha a che vedere con l’essere cristiano”, perché “usare la Madonna per metterla contro la chiesa è una profanazione”.
Sono solo alcuni non dei sassolini, ma dei veri e proprio macigni, che ieri monsignor Panzetta si è tolto dalle scarpe nel suo messaggio di saluto alla cittadinanza crotonese. Un messaggio ricco di spunti positivi, ma durante il quale questa parte ha ovviamente attirato maggiormente l’attenzione di tutti.
Parole che sembrano rivolte sia al mondo politico, con particolare riferimento alle numerose polemiche sui fuochi d’artificio da evitare in occasione della Festa della Madonna di Capocolonna, ma anche alla chiesa stessa, che in questo periodo più che mai, nella diocesi di Crotone, sembra stia vivendo un momento di fibrillazione assai evidente.
Negli ultimi giorni, infatti, nelle varie redazioni stanno arrivando messaggi da mail, più o meno anonime, inviate senza ombra di dubbio da persone ben informate, che segnalano in maniera un po’ anomala la nomina del prossimo vescovo. Nomi “papabili”, ma che potrebbero essere “bruciati” una volta pubblicati sui vari giornali. Polpette avvelenate, tecnicamente.
Adesso, però, bisognerebbe capire a chi fa bene questo che sembra un vero e proprio scontro all’interno della Chiesa particolare crotonese. Perché, di sicuro, non fa bene ai fedeli. Quelli veri.
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