Crotone,

Lido “Lo Squalo”: i chiarimenti degli avvocati Clausi e Morrone

Riceviamo e puvblichiamo

“Quali difensori della società “I Monelli Beach” in un contenzioso in atto con il sig. Marco Montalcino, abbiamo l’obbligo di chiarire alcune circostanze in relazione alla gestione del Lido “Lo Squalo”, poiché la lettera della sig. Stefania Pantisano pubblicata il 3 agosto scorso su codesta testata rivela scarsa informazione e contiene delle inesattezze.
Tralasciando le reciproche ragioni addotte dalle parti nel contenzioso suddetto, i fatti sono questi.
Va premesso che “proprietario del Lido” non è il Montalcino e non è la società da noi assistita. Proprietario è lo Stato, ed è il Comune a dare in concessione il lido.
Il Montalcino, concessionario del lido, ha creato delle strutture per gestire i servizi.
La controversia con la nostra cliente riguarda proprio le attrezzature, che il Montalcino ha venduto alla nostra cliente con un contratto che egli non ritiene valido.
In virtù di questo contratto, il Montalcino nel 2012 aveva consegnato le attrezzature alla nostra assistita ed aveva anno per anno indicato la stessa quale utilizzataria del lido.
Il 3 marzo 2017, la società da noi assistita chiamava il Montalcino davanti al Tribunale di Crotone per farsi assegnare la proprietà delle attrezzature.
Nonostante ciò, il Montalcino riprendeva possesso delle attrezzature e – dunque – dell’utilizzo del lido.
Pertanto, abbiamo richiesto al Tribunale un provvedimento d’urgenza per l’immediata riconsegna. Il Tribunale ordinava al Montalcino la consegna di tutta l’attrezzatura in data 26 giugno 2017.
Il Montalcino, invece, non solo non restituiva l’attrezzatura, ma incassava dai bagnanti il corrispettivo per l’utilizzo dei servizi da spiaggia.
Siamo stati costretti a farci riconsegnare le attrezzature tramite l’Ufficiale giudiziario.
Alla riconsegna, si è posto il problema della concessione dell’utilizzo del lido.
Purtroppo, c’è stata divergenza di interpretazione. Secondo il Comune, non poteva assegnarci l’utilizzo del lido senza autorizzazione del Montalcino. Secondo noi, invece, avrebbe potuto dichiarare il subingresso della nostra cliente, stante il fatto che l’attrezzatura era stata riconsegnata ad essa per effetto di un provvedimento giudiziario.
Pertanto, abbiamo dovuto attendere che il Montalcino si decidesse, in data 10 agosto 2017, a segnalare la situazione al Comune, che ha concesso l’utilizzo del lido alla nostra cliente solo in quella data.
Non risponde al vero quanto riferito dalla sig. Pantisano circa risposte sgarbate ricevute dai nostri clienti.
I bagnanti sono stati informati che saranno loro riconosciuti i pagamenti effettuati al Montalcino e che, per i disagi conseguenti alla mancata erogazione dei servizi di spiaggia, sarà riconosciuto uno sconto di € 75,00.
Cordiali saluti”.
avv. Antonio Clausi

avv. Luigi Morrone

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