Crotone,

Liberò la Val Sangone dal nazifascismo, ieri l’anniversario del partigiano Giulio Nicoletta

Riceviamo e pubblichiamo

“Abbiamo dormito nelle vostre case e Voi vegliavate per noi! Ci avete offerto il vostro pane e poco ne avevate per voi!” Giulio Nicoletta per l’affettuosa eterna riconoscenza alla popolazione della Val Sangone.
#pernondimenticare, #valsangone, #crotone, #giulionicoletta. – Ecomuseo dell’Alta Val Sangone.
Ieri 23 giugno ricorreva l’anniversario della morte del comandante Giulio Nicoletta avvenuta il 23 giugno del 2009. Silvana Cimieri

Tratto dal diario del podestà di Giaveno, primo partigiano della Val Sangone – Lazzaretti editore

..Verso le ore 13.00 tre camion di partigiani guidati da Sergio De Vitis, Franco e Giulio Nicoletta passano da Giaveno in pieno assetto di guerra, dirigendosi verso Cumiana. Chiedo a due partigiani il motivo di questa spedizione diurna e mi viene risposto che vanno a Cumiana dove si debbono trovare delle truppe italo tedesche. Dio ce la mandi buona! Ritornano verso sera con una ventina di prigionieri italiani e tedeschi che mi dicono che vi è stato un conflitto proprio in paese di Cumiana. Sarà stato un vero combattimento, forse anche leale – non lo so – ma avrei preferito cento volte che tale combattimento fosse stato fuori della cerchia del paese, in aperta campagna. I tedeschi – ripeto – sono sempre tedeschi e potrebbero fare sul paese delle feroci rappresaglie specie se, come mi si dice, vi sono stati dei morti e dei feriti. Trovo Paventi e glielo dico, ma come prevedo è inutile parlare con loro. Non capiscono e non vogliono capire che in questa guerriglia c’è un fattore nuovo – la popolazione – la quale è sempre, senza nè colpa nè peccato, chiamata in causa…

… Diavolo che i Nicoletta non abbiano accettato di fare il cambio? Sarebbe un grosso guaio per quei poveri ostaggi e per la popolazione di Cumiana. I tedeschi non scherzano…

… Alle 21.00 circa, una donna (la Maria del Fusero) viene in casa mia pallida ed eccitata dicendomi che a Cumiana i tedeschi, non essendo giunti gli ambasciatori con i prigionieri, hanno fucilato 57 persone tra gli ostaggi…

…infatti vado subito da Giulio Nicoletta e prima di tutto gli faccio le mie rimostranze ritenendolo responsabile della morte dei 57 civili di Cumiana, dichiarandogli che non mi sarei mai aspettato che avrebbe fatto una cosa simile. Si scusa egli dicendo che non credeva che i tedeschi minacciassero davvero…

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