Crotone,
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Le società sportive consegnano le chiavi del Palakrò al Comune: 50 anni di sport e volontariato gettati nella spazzatura

La festa dei piccoli del karate nel Palakrò, scene che non si ripeteranno

Il Consorzio Sportivo Città di Crotone consegna le chiavi del Palakrò al Comune. Con oggi si è concluso il cammino dello sport avviato nel Palakrò, punto di riferimento per la città e soprattutto per i giovani della zona.

La consegna delle chiavi è stato un momento triste e malinconico per tutto il Consorzio sportivo “Città di Crotone”, ovvero Pallamano, Basket, Pallavolo, Karate e Lotta Olimpica. Il Maestro Enzo Migliarese si è visto assurgere alla carica di presidente del Consorzio, dopo la dipartita di quella grande persona ed amico che è stato il compianto presidente Egidio Carbone.

“Mi dispiace tanto che debba finire così – dice Migliarese – ho continuato  il progetto con le ASD consorziate e devo dire che abbiamo ritrovato un equilibrio favoloso con il quale siamo riusciti a fondere stima, amicizia, rispetto, collaborazione, solidarietà e grande sinergia di intenti in un ambiente in cui ogni società ha profuso il suo contributo, sia dal punto di vista economico (spese per le utenze, manutenzione ordinaria ecc..), sia nel mettere a disposizione i mezzi disponibili ad effettuare turni per custodia, pulizie,  giardinaggio e tutti quegli abbellimenti vari, che ben si evincono dalle immagini interne ed esterne del Palakro. Non è un caso che un collaboratore e tifoso incallito dei nostri sport come Franco Nardi abbia messo disinteressatamente a disposizione la sua estrosità e capacità operativa, prendendosi cura delle nostre esigenze e della struttura e ci dispiace che dopo tanta appassionata dedizione tutto vada nel dimenticatoio. Comunque, i responsabili dell’Ente intervenuti sono stati molto gentili, hanno espresso parole di conforto e dimostrato una velata tristezza e comprensione del nostro stato d’animo. La consegna delle chiavi e dello stabile è avvenuta secondo quanto prescritto e redigendo un apposito verbale.

Non riusciamo però a capire il perché sono estromessi dal bando i Consorzi ed il perché dell’esosità delle tariffe che hanno dell’incredibile; l’idea di produrre risorse economiche ed incassi (difficili provenire da una ASD) tali da consentire guadagni e posti di lavoro certo, sarebbe  iniziativa lodevole, se non fosse che cozza con gli interessi primari dello sport dilettantistico in genere e crotonese in particolare, che sono ben altri, vale a dire volontariato, socialità, altruismo, dilettantismo, solidarietà, ecc. ecc.

Personalmente – continua Migliarese – mi fa specie il fatto che il costo tariffario così come è stato interpretato vale solo per chi ora dovrebbe gestire i tre impianti sportivi e non per chi già li ha gestiti.  Ricapitoliamo guardando dal seguente punto di vista: la gestione del Palakrò (o altri impianti) avrebbe un costo mensile stimato di € 13.000 al mese, quindi a rigor di logica il Comune di Crotone avrebbe dovuto sostenere fino ad oggi un costo pari a circa € 170.000 l’anno. A questo punto ci sorge un dubbio: siamo noi a non aver capito?  Oppure è l’Amministrazione che non si è resa conto che fino ad oggi, con il nostro Consorzio che si è accollato utenze, custodia e manutenzione ordinaria, abbiamo fatto risparmiare alla collettività, ovvero, al Comune, una bella e sostanziosa cifra?

Come Accademia Karate Crotone, tra le ASD fondatrici del Consorzio e che mi onoro di presiedere – sottolinea Migliarese – non siamo assolutamente d’accordo con quanto accaduto all’inizio di questa storia e quanto letto sui social e sui media. Però è anche vero che il trattamento ricevuto in questa infernale diatriba è stato pari a quello riservato a gente poco raccomandabile. No! Noi siamo ancorati al rispetto ed alla lealtà, avremmo preferito ci fosse stata data almeno la possibilità di un confronto ed un dialogo che sarebbe stato chiarificatore e che purtroppo è risultato impossibile e questo ci dispiace tanto. La nostra storia, lunga quasi 50 anni, di certo non ci ha fatto arricchire ma ci ha permesso di coltivare l’educazione di molti giovani e non, con una passione che è difficile poter fermare.

Ci impegneremo e troveremo il modo per non abbandonare gli atleti ed appassionati di “Tufolo”. Siamo già stati costretti in passato, sempre a causa di interventi che avrebbero potuto essere più oculati nei modi e nei tempi, a ricorrere ad un locale privato in fitto grazie al quale, pur con enormi sacrifici e “rinunciando a tante importanti trasferte per i nostri atleti” possiamo ancora portare avanti la nostra attività per buona parte dei nostri praticanti. La nostra collaborazione con Associazioni varie di volontariato sociale è stata e sarà sempre garantita e gratuita e cercheremo di trovare alternative a questa incresciosa situazione.

Per concludere, il Consorzio Sportivo Città di Crotone è sempre disponibile ad un dialogo e ribadisco che non si contesta la revoca dell’affidamento provvisorio, che è un atto legittimo, ma il futuro degli sport a Crotone, cioè che si permetta alle società sportive di esercitare, comunque sempre nella legalità, la passione per la quale sono nate e che muove il mondo sportivo”.

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