Crotone,

L’archeologia demolita a Crotone, ma il MIbac si preoccupa solo dell’Ezio Scida

Il Castello di Carlo V chiuso oltre un anno. Il castello di Le Castella chiuso. Reperti archeologici ammassati in cassette di plastica e sistemati dove meglio si può. Palazzi costruiti interamente su reperti archeologici, Antica Kroton seppellita da veleni e fango. Il parco di Capo Colonna che tutto è tranne che un parco. Il piccolo gioiello del Museo nazionale di Crotone che per promuoverlo si fanno salti mortali. Reperti di Kroton diffusi nei musei di mezza Italia, ma non a Crotone. Una Soprintendenza regionale ai beni archeologici che è finita nelle carte dell’inchiesta “Rinascita Scott” della Direzione distrettuale antimafia diretta da Nicola Gratteri (anche se non ci sono funzionari o dipendenti indagati) e nessuno fiata. Una città che non riesce ad avere una sua identità archeologica con la quale costruire posti di lavoro e far circolare l’economia del turismo. In tutto questo il Mibac che fa? Si concentra sulle strutture dell’Ezio Scida. E non basta aver preso bastonate dal TAR Calabria che secondo il Mibac avrebbe commesso “marchiane violazioni e errori di valutazione”, no, quelle strutture vanno smontate perché i troppi tifosi danneggiano i reperti.

E mentre il Crotone calcio e il Comune hanno presentato fior fiore di perizie tecniche attestanti il contrario, il Mibac non produce nemmeno uno straccio di carta firmata da un ingegnere qualunque per sostenere quanto dice.

Preferiamo, inoltre, sorvolare sul numero di tifosi medi a partita e sul numero di partite da giocare in casa perché altrimenti faremmo davvero rivoltare Pitagora nella tomba, anzi lo fanno già quelli del Mibac.

Al netto di tutto ciò, resta la più amara delle considerazioni: dov’era il Mibac quando si è trattato di tutelare l’Antica Kroton? Quando si dovevano impedire gli scempi di Capo Colonna? Dov’è quando si deve dare ossigeno a Crotone attraverso la valorizzazione dei siti archeologici? Dov’è il Mibac quando c’è bisogno di fare un “vero parco di Capo Colonna”? Vedete signori, sareste stati più credibili se ogni volte vi foste occupati delle diverse e varie emergenze archeologiche di Crotone. E invece no. Vi preoccupate dell’Ezio Scida, perché? Per quale motivo? C’è un “dante causa” in tutto questo?

Gradiremmo delle risposte su tutto.

Grazie.

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