Crotone,
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La scritta di Jorit sotto il murales di Rino Gaetano cantata da ‘O Zulù a Cosenza nel 2005

Jorit al lavoro ai 300 alloggi

“Mister Biden nun te reggae più e Draghi nun te reggae più e gli italiani brava gente che, sempre armati fino ai denti, portano la pace la libertà, prosperità, più dignità, eja alalà, nuove opportunità. Ladri di polli? No, manco ladri di polli, solo sciacalli che dove c’è morte e disperazione mandano subito un plotone a tirar su ciò che rimane, che hanno avanzato gli americani! Manco ladri di polli, solo sciacalli, manco ladri di polli, solo sciacalli: E Iraq gnam, Afghanistan gnam, Kurdistan gnam, Palestina gnam, Somalia gnam, Bosnia Gnam, Tutto gnam, sempre gnam, nun te reggae più”.

Come per ogni sua opera d’arte in giro per il mondo, anche a Crotone Jorit ha “nascosto” il suo messaggio scritto sotto quello che sarà il murales di Human Tribe (la sua creatura universale) dedicato a Rino Gaetano nel popolare rione dei 300 alloggi a Crotone.

La frase usata da Jorit, che sarà successivamente coperta con l’inconfondibile tratto distintivo dello street artist napoletano, riprende una famosa canzone di Rino GaetanoNun te reggae più”, ed esattamente una rivisitazione della rivisitazione, ovvero quella cantata da ‘O Zulù dei 99 Posse in un concerto a Cosenza nel 2005.

Jorit ha solo aggiornato i nomi degli attuali governanti di Usa e Italia. Resta, però, la forte denuncia dell’ipocrisia di vorrebbe spacciare la guerra per pace e esportare la democrazia a forza di armi.

Ascolta ‘O Zulù “Invasioni” – Cosenza 2005