La Calabria del gusto protagonista a Roma grazie a Caterina Ceraudo e Antonio Biafora, tra gli ospiti della decima edizione di “Bread Religion”, l’evento dedicato al pane contemporaneo e al rapporto tra cucina, agricoltura e filiera cerealicola.
L’iniziativa, ideata da Chiara Quaglia e Piero Gabrieli e organizzata da Petra Molino Quaglia, si è svolta martedì 19 maggio al Golf Club Archi di Claudio, riunendo cuochi, panificatori, agricoltori ed esperti del settore provenienti da diverse regioni d’Italia e dall’estero.
A rappresentare la Calabria sono stati Caterina Ceraudo del ristorante “Dattilo” di Strongoli, in provincia di Crotone, affiancata da Alessio Bigoni di “Bigo’s Lab Bakery” di Montelupone, e Antonio Biafora del ristorante “Hyle” di San Giovanni in Fiore, insieme a Irene Penazzato, Petra G’ Trainer.
La giornata è stata articolata in tre panel dedicati al ruolo del pane nella cucina contemporanea, alla sostenibilità della filiera e alla valorizzazione dei cereali identitari. Gli incontri, moderati da Francesca Romana Barberini, Maria Canabal e Paolo Vizzari, hanno coinvolto professionisti del panorama gastronomico internazionale, tra cui mugnai, chef, panificatori e ricercatori.
Tra i temi affrontati, grande attenzione è stata riservata alla necessità di costruire una filiera più trasparente e legata al territorio, capace di restituire centralità al pane come alimento culturale oltre che quotidiano.
Nel corso dell’evento spazio anche alla degustazione finale, con dodici panini realizzati dall’incontro tra cuochi e panificatori attraverso l’utilizzo delle farine della “Carta dei Grani” di Petra Molino Quaglia, progetto dedicato alla valorizzazione di cereali biologici e varietà tradizionali tracciate.
Per l’occasione, Caterina Ceraudo e Alessio Bigoni hanno proposto un bun in farro monococco con carpaccio di podolica alle rose, lamponi e misticanza, presentato anche in versione vegetariana con barbabietola al posto della carne.
Antonio Biafora e Irene Penazzato hanno invece portato il loro “club botanico”: un pane senza glutine ai semi germogliati accompagnato da melanzana, teriyaki e genziana.
La decima edizione di “Bread Religion” ha così confermato il proprio ruolo come spazio di confronto tra agricoltura, panificazione e alta cucina, con l’obiettivo di promuovere un modello produttivo più consapevole, sostenibile e vicino alla terra.
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