Crotone,
Tempo di lettura: 3m 1s

Il Circolo Ibis per l’ambiente di Crotone accreditato dall’Università degli studi di Milano “Bicocca”

Il Circolo Ibis per l’ambiente Odv di Crotone è stato accreditato dall’Università degli studi di Milano “Bicocca” come Ente autorizzato al rilascio dei crediti formativi per gli studenti del corso “Marine sciences” coordinato dalla professoressa Elena Valsecchi dello stesso Ateneo.

Tale riconoscimento arriva dopo anni d’impegno nella ricerca scientifica sulla Foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus) e grazie alla collaborazione con il  “Gruppo Foca monaca” guidato dal famoso documentarista Lele Coppola e da Sofia Bonicalza, vincitrice del premio internazionale “Terre de Femmes “ il programma lanciato vent’anni fa dalla Fondazione Yves Rocher, che punta al supporto economico dell’imprenditoria femminile in campo etico e sociale.

Da questo premio è quindi nato il progetto scientifico altamente innovativo denominato “Care4Seals” al quale il Circolo “Ibis” ha da subito aderito. La parte di ricerca scientifica consiste nel monitoraggio della specie attraverso l’analisi del Dna ambientale, secondo un protocollo innovativo messo a punto dall’Università di Milano Bicocca nell’ambito dell’iniziativa Spot the Monk. Tale metodologia è stata applicata per la prima volta sulla foca monaca del Mediterraneo nel 2020 grazie alla professoressa Valsecchi dell’Università Bicocca di Milano e la collaborazione del Gruppo Foca Monaca.

E’ una tecnica di monitoraggio innovativa e del tutto non invasiva in quanto non richiede di vedere, disturbare o manipolare gli animali. Ogni specie lascia tracce di sé nell’ambiente in cui vive. L’acqua marina contiene infatti il Dna di tutte le specie che sono passate in quell’area. Attraverso l’analisi di campioni d’acqua raccolti e filtrati è possibile stabilire se una foca è passata nella zona del prelievo.

Attraverso il “Circolo Ibis”, il territorio di Crotone si inserisce come punto di raccolta più a sud di questo progetto internazionale che prevede altri centri raccolta come Vieste, Bari, Otranto, Gallipoli, Santa Caterina, Taranto, Policoro, Grecia (Othoni) e l’Albania ipotetico areale di distribuzione della Foca monaca. I prelievi verranno effettuati grazie al prezioso supporto tecnico-navale del Club Velico Crotone, con il quale il Circolo Ibis collabora da anni per la tutela degli ecosistemi marini.

«Siamo orgogliosi – dichiara il presidente del Circolo,il capitano Girolamo Parretta – di questo alto riconoscimento scientifico da parte dell’Università Bicocca di Milano che ci proietta verso un impegno ancora maggiore per la salvaguardia e la tutela, non solo della foca monaca, ma di tutte le specie che compongono gli habitat costieri, marini e montani del  nostro territorio. Ci auguriamo che anche le istituzioni e i privati – auspica Parretta – siano al nostro fianco con un supporto concreto a sostegno di questa nostra missione che ha riportato un’Università importante a operare nel nostro territorio, offrendo la possibilità a molti studenti di poter concludere il loro percorso formativo proprio a Crotone», conclude Parretta.

Il circolo “Ibis” tiene a precisare che questo traguardo è stato raggiunto anche grazie a un’operazione di “citizen science”, ossia la ricerca scientifica attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini nel processo di studio. Ecco perché si invitano i cittadini, in caso di avvistamento della Foca monaca, di osservare le norme comportamentali suggerite: è importante ridurre immediatamente ogni potenziale disturbo generato dalla vicinanza umana all’esemplare e allertare immediatamente la Capitaneria di Porto (telefono 1530) e/o il Circolo Ibis (349 4674358).