Crotone,

Festa della Polizia: il discorso del Questore (photogallery)

Il Questore Claudio Sanfilippo

foto: CrotoneNews

Elenco Poliziotti Premiati:

– Medaglia di Bronzo al Merito Civile
Sovrintendente Massimo Lupo

– Encomio Solenne
Vice Questore Antonio Provenzano

– Encomio Solenne
Agente Scelto Christian Lupoli

– Encomio
Sostituto Commissario Mario Mascolo
Sovrintendente Fabrizio Russo
Assistente Capo Coordinatore Lidia Costantino

– Encomio
Sostituto Commissario Coordinatore Giuseppe Veltri
Vice Ispettore Santo Tudisco
Sovrintendente Capo Massimo Cusato

– Encomio
Sostituto Commissario Mario Mascolo
Ispettore Capo Andrea D’angelo

 

Discorso del Questore della provincia di Crotone, Claudio Sanfilippo, per il 166° dalla Fondazione della Polizia di Stato.

“Signor Prefetto, Autorità civili, militari e religiose;

a Voi, va la gratitudine mia personale e della Polizia di Stato per la vostra presenza che ci onora profondamente e conferisce alla cerimonia odierna il significato più solenne.

Gentili ospiti, vi ringrazio per la partecipazione che costituisce un segnale sicuro dell’attenzione con cui seguite l’operato della Polizia di Stato ed il suo quotidiano agire.

Quando ho terminato di scrivere il mio discorso mi sono accorto che su molti punti ricalcava quello dello scorso anno ed ho subito pensato che il sottotitolo giusto poteva essere che: “in quest’anno molto è cambiato ma tutto è rimasto uguale”…un po’ di gattopardiana memoria ma essendo io siciliano mi è venuto semplice pensarlo!

A 166 anni dalla sua fondazione, la Polizia di Stato rinnova oggi il giuramento di fedeltà alla Repubblica ed alle sue Istituzioni democratiche, riconfermando la sua tradizione di servizio alla comunità.

Una tradizione iniziata nel 1852 e sviluppata percorrendo tappe che hanno sempre interpretato le ricorrenti esigenze di rinnovamento.

Quest’anno la Polizia di Stato ha avviato nel suo seno un processo di modernizzazione significativo. Scopo del progetto è anche quello di garantire una maggiore qualificazione del personale, introducendo, fra le altre cose, la previsione del titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado per l’accesso alla prima qualifica per i ruoli di base.
Numerosi saranno i benefici per il nostro personale, in termini di una progressione di carriera più veloce e semplificata che consente di intervenire sui processi e sulle spinte motivazionali, delineando, anche, una “carriera aperta dalla base”, e di attribuire a ciascun operatore anche miglioramenti economici.
Abbiamo cambiato anche il nostro araldico nel segno di una Polizia che si rinnova sempre al passo con i tempi.
Negli anni è stato cambiato 3 volte 1957/1991/2007 e quest’anno
I simboli
LEX : fedeltà e far rispettare le Leggi
Fiaccole Fiammeggianti: si riferiscono alla attività di soocrso pubblico ed assistenza alla popolazione in caso di calamita
Il Leone rampante che impugna un gladio sottolinea l’imprensicindibiltà della forza, del coraggio e della difesa della Legge

Nella sua storia, la Polizia di Stato è stata, insieme alle altre Forze di polizia, in piena e perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria la barriera ad ogni minaccia alla sicurezza interna del Paese.

Il nostro è un lavoro difficile e spesso oscuro, votato alla difesa della collettività e della democrazia della nostra Nazione.

Nel ricordare la nostra storia, un commosso pensiero va alle donne e agli uomini caduti per onorare il giuramento di fedeltà alla Patria;
a quanti hanno subito gravi lesioni portando i segni indelebili dell’adempimento del dovere;
alle famiglie che, con enormi sacrifici condividono la nostra difficile e pericolosa missione.

Ci stringiamo a loro in un abbraccio ideale, con l’impegno solenne di non far venir mai meno la nostra affettuosa vicinanza e solidarietà.

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Qui con me ho portato la fascia tricolore che ogni Funzionario di Polizia riceve all’atto del giuramento di fedeltà alla Repubblica.
Il 166° dalla fondazione deve ricordare a tutti noi il privilegio di indossarla.
Essa rappresenta un segno distintivo di una unicità e competenza specifica e di una responsabilità propria che la Legge 121/81 ci attribuisce in via esclusiva in tema di Ordine e Sicurezza Pubblica.

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Il territorio della provincia di Crotone ha sue specifiche peculiarità che, se per un verso lo rendono simile ad altre realtà del nostro mezzogiorno d’Italia, sotto altri profili lo caratterizzano per una ulteriore fragilità che sembra renderlo particolarmente “resistente” ad ogni forma di cambiamento indirizzata verso le regole della legalità e, dunque, del vivere civile.

All’atavica sub-cultura mafiosa deve sommarsi il disastroso effetto della crisi economica che ha colpito l’intero territorio nazionale ma che a queste latitudini ha avuto effetti ancora più devastanti, le cui conseguenze sono ancora estremamente evidenti.

In questo contesto, noi siamo chiamati ad una maggiore attenzione ed a un maggiore impegno, facendo della nostra presenza sul territorio la nostra primaria mission, soprattutto in una stagione in cui gli operatori di polizia, va detto, vivono una condizione di appannamento e stanchezza, connessa ad un inesorabile invecchiamento.

Tuttavia appare chiara l’idea che la nostra mission deve spingersi oltre quello che è il nostro core business aziendale: non più o non solamente la classica attività di polizia giudiziaria o di polizia di sicurezza ma sentiamo la necessità di allargare l’orizzonte verso forme più sociali e partecipative.

E’ in quest’ottica che si inquadrano i nostri interventi all’interno delle scuole cittadine di ogni ordine e grado al fine di creare, insieme al prezioso e determinante contributo dei docenti, che ringrazio pubblicamente, per la sensibilità dimostrata, quel bagaglio di conoscenza e di cultura che costituisce, a mio avviso, l’unico antidoto efficace a sconfiggere quella sub-cultura criminale di cui dicevo prima, o le iniziative che in città abbiamo portato con il nostro Camper; la nostra stessa esistenza, assume un senso, un significato, solo nell’essere al servizio delle comunità. Il nostro “esserci sempre” trova ragione solo se declinato tra i nostri concittadini, nelle piazze e nelle strade delle nostre città.

Siamo “saliti in cattedra” anche noi perché è mia convinzione che i migliori maestri, coloro che riescono ad infondere la “cultura”, sono anche dei testimoni diretti che con il loro esempio mostrano di condividere e praticare le idee, gli ideali, i valori che propugnano in un Paese che sembra aver smarrito il sistema dei valori, il senso etico.

Ed a questo proposito vorrei ricordare oggi due gravissimi fatti di sangue che hanno distrutto nelle coscienze la nostra comunità e noi tutti:

due omicidi che seppur con motivazioni differenti hanno un comune denominatore: il disprezzo per la vita umana, la totale assenza dei valori fondamentali del vivere civile.

Mi riferisco agli omicidi della signora Antonella Lettieri avvenuto l’8 marzo dello scorso anno e del giovane Giuseppe Parretta avvenuto il 13 gennaio scorso ai cui familiari rivolgo il mio toccato pensiero.

Due gravissimi fatti fortunatamente risolti con l’arresto dei colpevoli segno di una pronta ed efficace risposta dello Stato.

La cultura della legalità è qualcosa di più della semplice osservanza delle leggi, delle regole; è un sistema di principi, di idee, di comportamenti, che deve tendere alla realizzazione dei valori della persona, della dignità dell’uomo, dei diritti umani, dei principi di libertà, eguaglianza, democrazia, verità, giustizia come metodo di convivenza civile.

Mi piace sempre ricordare le parole del dottor Paolo Borsellino pronunciate nella sua ultima drammatica uscita pubblica il 20 giugno 1992:
“La lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che deve coinvolgere tutti, che deve abituare tutti a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

La cultura, la conoscenza, l’istruzione, aprono la nostra mente alla riflessione ed al coraggio, al rispetto degli altri e alla tolleranza; ci rendono migliori, ci rendono più liberi.

Non c’è legalità senza cultura.

Qualcosa tuttavia si muove nel nostro martoriato territorio verso questa direzione: ho registrato un bel segnale positivo, sotto questo profilo.
Ho avuto modo di vedere che esiste una “grande sete” fra i giovani sui temi della legalità, dell’educazione e della cultura in generale.

E se su questo tema ci sono segnali di incoraggiante risveglio, su un altro aspetto, per certi versi complementare, credo ci sia ancora molto da fare.

Mi riferisco allo sviluppo del territorio.

Viviamo in un’area dalle enormi potenzialità.

Abbiamo tutto; abbiamo la storia millenaria della Magna Grecia, abbiamo le ricchezze naturalistiche, il mare, la montagna; abbiamo le eccellenze enogastronomiche ma ho l’impressione che tali risorse non siano ancora “sfruttate” nella loro potenzialità intrinseca.

Le forze sane, siano esse pubbliche che private, a mio parere dovrebbero cogliere questa enorme opportunità; penso che serva uno sforzo, un fare squadra, per la promozione del territorio che porterebbe enormi benefici in termini di ritorno sulla conoscenza e conoscibilità del nostro territorio in Italia e perché no, anche all’estero.

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Ma torniamo a riflettere su qualche aspetto tecnico che mi fa piacere parteciparvi in questa magnifica giornata.

Seguendo i rigidi dettami che scandiscono la liturgia del cerimoniale, questo sarebbe il momento dedicato alla condivisione dei traguardi raggiunti nell’anno appena concluso; è la solenne occasione in cui, a suon di cifre e percentuali, spesso interpretate con sapiente benevolenza, si illustrano i risultati dell’attività compiuta. Risultati, comunque, che senza alcuna vana gloria, nell’anno appena trascorso dalla ricorrenza del 165^ anniversario, le donne e gli uomini della Polizia di Stato, hanno brillantemente conseguito.

Il controllo del territorio è stato il nostro primo impegno sul quale abbiamo lavorato fin da subito.

Ho piena consapevolezza dell’importanza che esso assume nell’”oscura” attività di prevenzione dei reati e dell’importanza che esso assume per i cittadini/utenti che sono e devono restare il nostro principale punto di riferimento ed ai quali interessa principalmente non subire reati piuttosto che leggere della individuazione degli autori di quelli commessi.

Ed in tale attività che prima ho definito “oscura” perché poco visibile e scarsamente produttiva di risultati tangibili abbiamo dato il massimo impulso continuando a mantenere già dallo scorso anno il prezioso servizio del “poliziotto di quartiere” che nasce proprio per assicurare quel concetto di prossimità alla gente e che è stato da volano anche per le altre forze di polizia che hanno organizzato servizi similari.

Lavorare nelle strade del quartiere porta gli Operatori a conoscere la realtà quotidiana degli abitanti della zona, ad essere un punto di riferimento per i commercianti e un deterrente per cittadini poco onesti.

Il mio ringraziamento va, dunque, alle donne ed agli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale che svolgono un lavoro preziosissimo e difficilissimo che non conosce soste, essendo sempre presenti al servizio della collettività H24, nei giorni feriali come in quelli festivi proprio nello spirito del motivo conduttore che oggi abbiamo scelto per rappresentarci: “ESSERCI SEMPRE”.

A questo, purtroppo, non sempre corrisponde un aumento della percezione di sicurezza tra le nostre Comunità. Comunità spesso impaurite, preoccupate e smarrite.

Tuttavia mi pare opportuno evidenziare che dalla classifica pubblicata il 30 novembre 2017 sulla qualità della vita dal quotidiano IL SOLE 24 ORE relativamente alla voce SICUREZZA e GIUSTIZIA la provincia di Crotone ha ottenuto in quest’ultimo anno un lusinghiero piazzamento

Giustizia e Sicurezza su 110 provincie
Totale per settore 10
Rapine (ogni 100.000 abitanti) 12
Truffe e frodi informatiche (ogni 100.000 abitanti) 12
Scippi e borseggi (ogni 100.000 abitanti) 1
Furti in abitazione (ogni 100.000 abitanti) 65
Furti in abitazione (ogni 100.000 abitanti) 5
Furti di autovetture (ogni 100.000 abitanti) 65
Cause over 3 anni (quota % su totale cause pendenti) 92
Indice di litigiosità (nuove cause nel 2016/100.000 abitanti) 91

Persone Identificate: 11.800
Mezzi controllati: 7.867
Persone controllate ad obblighi: 502

Reparto prevenzione Crimine:
persone identificate: 10.432
veicoli controllati: 5.122
Sistema mercurio: 4.215 targhe controllate

Il nostro sforzo al servizio del cittadino è davvero enorme e potrebbe essere ancora più efficace solo se si ripristinassero, nella loro totalità, le numerose telecamere della videosorveglianza cittadina che hanno bisogno di una seria manutenzione ed in questa Sede mi sembra doveroso lanciare un appello affinchè le stesse vengano ripristinate in tempi brevi, ricordando, per primo a me stesso, che le spese erogate per la sicurezza non sono mai da considerarsi “inutili” ma necessarie per il bene della collettività e produttive di grandi benefici per tutti.

E sotto questo profilo voglio ringraziare il Sindaco che sta già lavorando per il ripristino del sistema di videosorveglianza cittadina e per l’implementazione dello stesso nel nostro delicato centro storico.

Un ringraziamento è doveroso rivolgere all’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione della Questura che giornalmente affronta un immenso carico di lavoro nella gestione, sempre delicata, delle pratiche afferenti ai numerosissimi cittadini stranieri in carico.
Qualche dato:
24 sbarchi gestiti per un totale di 5.859 migranti con un totale di 7.079 entrati;
982 permessi di soggiorno ordinari rilasciati;
1813 permessi di soggiorno per richiedenti protezione internazionale;
176 provvedimenti di respingimenti per Ordine del Questore;
91 rinnovi di provvedimenti espulsivi in Schengen;

Un saluto mi corre doveroso rivolgere alla Commissione Territoriale per i Rifugiati ed al suo Presidente Vice Prefetto Dr. Fabrizio GALLO che con sapiente professionalità dirige ormai da anni.

Un saluto ed un ringraziamento lo indirizzo agli uomini ed alle donne che si dedicano ai servizi di Polizia Giudiziaria.

Grazie dunque alla Squadra Mobile per i delicati servizi di repressione dei reati.

Ma l’attività della Questura non si esaurisce con la sola prevenzione e repressione dei reati.

Tra i principali e più delicati compiti, come noto, la Legge ci assegna, in via esclusiva, quello della responsabilità della gestione dell’Ordine Pubblico.
1340 sono state le Ordinanze che ho emanato;
935 i servizi di O.P.
impiego uomini territoriali: 8.720
impiego reparti di rinforzo: 2.925

A tal proposito non possiamo non ricordare come anche quest’anno stiamo affrontando la gestione di un campionato di calcio nella massima divisione che ci impegna in delicati e complessi servizi di O.P.

Scaramanticamente è una cosa che non vorrei dire, tuttavia ad oggi possiamo affermare che la nostra visione organizzativa è stata vincente.
Nessun problema di rilievo si è verificato, ed a conferma di quanto ho appena detto, abbiamo ricevuto a testimonianza del buon lavoro svolto sinceri ringraziamenti per l’organizzazione impeccabile dei complicati ed articolati servizi messi in campo.

Un elogio dobbiamo tributare ai Reparti Mobili ed ai Battaglioni dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che ci supportano in questi servizi.

Tutto però è stato reso possibile per l’efficace ed adeguata predisposizione dei servizi curata dell’Ufficio di Gabinetto e la consueta attività di itermediazione abilmente svolta dalla D.IG.O.S. che ha dimostrato di saper far prevalere, anche nei momenti di maggiore criticità, gli strumenti del dialogo e della mediazione e ciò vale non soltanto per le partite di calcio ma per tutti i servizi d’Istituto in cui la D.I.G.O.S. è chiamata ad intervenire.
Ed a questo proposito non posso non ricordare l’importantissima attività di P.G. svolta dalla Polizia di Stato nella lotta al terrorismo che ha portato in data 19 giugno 2017 all’arresto di un cittadino di nazionalità Irachena dedito ad attività di proselitismo; una potenziale pericolossissima cellula “in sonno” che grazie alla sapiente attività della D.I.G.O.S. è stata neutralizzata.

E notizie positive giungono anche da quegli Uffici della Questura che forniscono servizi ai cittadini.
Cari colleghi avete realizzato un’attività che va al di là dell’ordinario:

Intensa è stata l’attività realizzata dalla Divisione Polizia Anticrimine.

Grande impulso è stato dato alle proposte di sorveglianza speciale ed i fogli di via obbligatori.
Tempestiva l’adozione dei provvedimenti D.A.S.P.O. (7) che siamo stati costretti ad irrogare.
34.704 le persone globalmente controllate.
Oltre 10.000 sono stati i fotosegnalamenti effettuati dalla Polizia Scientifica;
266 le persone arrestate o sottoposte in stato di Fermo, mentre 354 quelle denunziate in stato di libertà;
Oltre un migliaio le perquisizioni personali e domiciliari

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale che svolge un lavoro più burocratico ma di primaria importanza per i cittadini laddove si pensi al rilascio dei Passaporti e delle Licenze di Polizia, garantendo la loro consegna in tempi estremamente rapidi, spesso di gran lunga al di sotto della norma.
N.ro passaporti rilasciati: 1361
n.ro Controlli amministrativi effettuati: 301
82 le contestazioni alle violazioni amministrative, 20 sequesti amministrativi e 4 i sequesti preventivi ex art. 321 c.p.p.
626 le licenze rilasciate ma oltre 150 sono state le revoche ed i dinieghi

Oggi vi ringrazio io interpretando i sentimenti di tutti i cittadini della provincia di Crotone per il vostro prezioso lavoro.

Assolutamente di rilievo l’attività svolta dalla Sezione di Polizia Stradale sempre presente sulla nostra rete viaria per garantire la sicurezza dei trasporti e sempre presente a dare il proprio contributo fondamentale in ausilio alla Questura nei servizi di O.P.;
1.246 pattuglie impiegate per servizi di vigilanza stradale
5770 infrazioni accertate
1751 conducenti sottoposti a controlli etilometrici
175 patenti di guida ritirate
154 carte di circolazione di veicoli ritirate
3851 punti patente decurtati

non meno importanti le attività svolte dalla Polizia Postale con 158 deleghe dell’A.G. e della Polizia Ferroviaria che ha controllato 1455 persone ed effettuato 1056 servizi di vigilanza scalo e 311 servizi di pattuglie automontate lungo la linea ferroviaria.

In ultimo sento di dover ringraziare tutti gli Uffici della Questura, che svolgendo un lavoro di supporto, per così dire “dietro le quinte”, disimpegnano un’attività di primaria e fondamentale importanza in un lavoro oscuro, senza alcun riflettore acceso, ma di grande professionalità e sacrificio.

Cari colleghi è bene ricordare a tutti che senza il vostro lavoro la Questura si fermerebbe irrimediabilmente.

Ed allora un grazie di cuore all’Ufficio del Personale, all’Ufficio Tecnico Logistico, alla Motorizzazione, al Posto fisso presso l’Ospedale, ai Piantoni che svolgono un lavoro di grande attenzione, di estrema delicatezza e di grande professionalità.

A voi il mio più sincero ringraziamento per quello che fate ogni giorno.

Nell’approssimarmi alla conclusione del mio intervento desidero sentitamente ringraziare l’Autorità Giudiziaria:
il Presidente del Tribunale;
il Procuratore della Repubblica;
il Coordinatore dell’Ufficio dei G.I.P.
per la loro vicinanza e sensibilità dimostratra.

Un grazie particolare a S.E. il Prefetto Dr.ssa Cosima Di Stani per il costante equilibrio e determinazione con cui svolge la sua delicatissima funzione di indirizzo e coordinamento non facendoci mai mancare il sostegno sempre affettuoso al nostro lavoro.

Esprimo un ringraziamento al Sindaco di Crotone per quanto di buono sta cercando di mettere in campo, per la sua disponibilità e vicinanza alla Polizia di Stato.

Mi sia consentito esprimere i più sentiti ringraziamenti al Colonnello Alessandro Colella Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri ed al Colonnello Emilio Fiora Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, straordinari compagni ed amici di viaggio per il sostegno che mi hanno sempre dato in termini di sinergia operativa nella consapevolezza che l’unione fa la forza e la forza che ne è conseguita per quanto abbiamo prodotto credo sia apprezzata dalla comunità tutta nella consapevolezza che solo la forza di ciascun anello che compone il sistema sicurezza rende la catena più solida.

Un caro saluto al Capitano di Vascello Giuseppe Andronaco Comandante della Capitaneria di Porto

Un saluto ai Militari dell’Esercito Italiano, ed ai loro Comandanti che si alternano, impegnati nell’operazione “strade sicure” che qui a Crotone sono impegnati nei servizi di vigilanza al C.A.R.A. “Sant’Anna” di Isola di Capo Rizzuto.

Un ringraziamento va all’opera svolta dagli impiegati civili dell’Interno che giornalmente supportano la nostra attività operativa.

Rivolgo alle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno il mio più vivo apprezzamento per lo spirito sempre costruttivo dimostrato nel rappresentare le istanze del Personale.

Al personale in quiescenza ed all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, che tutti ci rappresenta, va il mio affettuoso e fraterno abbraccio.

Consentitemi di porgere un ultimo saluto, – per ultimi…ma non ultimi – a coloro i quali giornalmente mi supportano e mi sopportano, a coloro che traducono in pratica le direttive in azioni concrete.

I veri protagonisti della Sicurezza sono loro ed il Personale che con arguzia e sagacia amministrano:

Un grazie ai Funzionari e Dirigenti tutti.

Con i vostri profili umani e professionali state tracciando un momento importante per la Questura di Crotone; grazie per il vostro impegno, espressione certa di rilevanti professionalità.

Ma un grazie ed un abbraccio particolare dobbiamo tributarlo oggi al Primo Dirigente Dr.ssa Rosa Maria Parise che fra poco più di un mese, per raggiunti limiti di età, andrà in quiescenza.
Grazie dottoressa per il Suo impegno e per quello che ha dato con serietà e professionalità fino all’ultimo giorno di servizio.

Viva la Polizia di Stato
Viva la Repubblica
Viva l’Italia”.

 

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