Crotone,
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Don Luigi Ciotti: “Percorso per Terre Joniche difficile e chi lo ha agevolato ancora sotto attacco”

Il percorso per arrivare alla costituzione della cooperativa Terre Joniche – Libera terra di Isola Capo Rizzuto, che gestisce alcuni beni confiscati alla famiglia Arena, è stato difficilissimo, duro e chi lo ha favorito è ancora sotto attacco. Questo il succo di una parte dell’intervento di don Luigi Ciotti nel corso dell’assemblea nazionale di Libera che si è tenuta ieri a Ciampino.

Nel corso del suo intervento il fondatore di Libera ha riservato una parte alla vicenda di Isola Capo Rizzuto e si è rivolto proprio ai soci della cooperativa che erano presenti nell’affollato assemblea. Ciotti ha ricordato tutto il percorso, gli attacchi infamanti di un blog e tutta la vicenda che ha coinvolto l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole, che è stata l’artefice di quel percorso virtuoso che ha portato alla formazione della cooperativa, ma soprattutto all’affidamento di una serie di beni confiscati alla famiglia Arena tornati allo Stato.

Ha ricordato don Ciotti che l’ex sindaco era, come Libera, costantemente sotto attacco e che chi attaccava loro ora a sua volta è sotto processo per reati gravi.

Un passaggio ed un segnale forte quello del fondatore di Libera che senza mezzi termine ripercorre una vicenda dolorosa, ma che ha portato alla vittoria dello Stato in tutto e per tutto se è vero, come è vero, che quei terreni, quella Cepa, quella villa che doveva essere del bosso, ora è gestita da una cooperativa di ragazzi crotonesi e calabresi e che ogni estate da tutta Italia arrivano centinaia di giovani a “sporcarsi le mani” per aiutare chi ha deciso di intraprendere un percorso diverso, legale e di costruzione di un futuro migliore che è possibile, anche a Isola Capo Rizzuto.