Crotone,

Crotone, Trofeo Coni Kinder, meravigliosa apertura: tra Ayoub e la dedica di Malagò a Dodò Gabriele

Lo stadio Ezio Scida ieri sera

 

Comunque la si pensi c’è un dato reale incontrovertibile: la manifestazione di apertura del Trofeo Coni Kinder+ 2019, allo stadio Ezio Scida, è stata meravigliosa. Sarebbe falso, ipocrite e pretestuoso sostenere il contrario o lamentarsi per una strada chiusa. E’ stata una grande e meravigliosa serata di sport e spettacolo.

Un fiume di ragazzini, di atleti, allenatori docenti e preparatori. Un fiume di emozioni, una valanga di gioia per chi ama lo sport e non solo.

La Tribuna dello “Scida” traboccante di gente e in campo oltre 4000 atleti provenienti da ogni parte d’Italia, dal Canada e dalla Svizzera. Tutte le autorità. Applausi, foto, cori, lucciconi di gioia e emozioni.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ringrazia la Calabria, Crotone, il presidente regionale del Coni Maurizio Condipodero, ma che, soprattutto, dedica questi giochi sportivi a chi, ragazzino e mai adulto, forse questi giochi avrebbe meritato di giocarli e che, invece, è stato ucciso a soli 11 anni mentre rincorreva un pallone: Dodò Gabriele. Ma Malagò li ha dedicati anche ai suoi genitori: Francesca e Giovanni, che ogni giorno con coraggio lottano perché non ci siano più altri bambini uccisi dalle mafie.

La fiaccola e l’accensione del tripode, simbolo delfico e della fondazione di Kroton, da parte di uno straordinario atleta che sogna di vincere con la maglia azzurra dell’Italia: Ayoub Idam. Il mezzofondista allenato e cresiuto da Scipione Pacenza, ha strappato applausi a tutti e fatto venire i lucciconi a chi conosce i suoi sacrifici, la sua strada, ogni goccia del suo sudore. E vuole solo essere italiano.

Quella di ieri è stata una serata memorabile, di grande spettacolo e trasporto. Uno spettacolo offerto da Crotone a tutta Italia. Lo sport e l’atletismo sono tornati a casa, a Kroton, terra del più grande atleta dell storia, terra di Milone. Da questa manifestazione occorrerebbe trarre il meglio perché si possa tornare ad essere una città, una polis nella quale ognuno fa la sua parte, ma tutti per il bene dei cittadini in modo da essere orgogliosi del passato e protagonisti nel presente.

 

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