Crotone,

Crotone, fondi per il nuovo Pronto Soccorso bloccati al Ministero da quasi un anno

Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Crotone

“Con la presente nota si vuole rendere edotta il Ministro Giulia Grillo e tutti i destinatari in indirizzo dello stato dell’arte attuale del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile dell’ASP di Crotone”. Comincia così una lettera inviata dal sindacato Fials di Crotone al Ministro della Salute Giulia Grillo, al Direttore del Dipartimento Ministero della Salute, al Commissario Ad Acta – Dipartimento Salute, Politiche Sanitarie – Regione Calabria, al presidente della Regione e alle Parlamentari calabresi, oltre che al Prefetto di Crotone. Al centro della lettera il finanziamento di un milione e trecentomila euro per la realizzazione del nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale di Crotone che è fermo al Ministero da diverso tempo.

La Fials, che insieme ad altre organizzazioni ha indetto un sit in di protesta per il prossimo 27 luglio davanti all’attuale Pronto Soccorso, ripercorre tutto l’iter.

“Con delibera della Giunta Regione Calabria n. 286, del 21 Luglio 2016, è stata finanziata per un importo di € 1.300.000, la ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Crotone nel cui progetto definitivo ed in applicazione dell’Atto Aziendale sono previsti 8 posti di Medicina D’Urgenza, 4 posti di terapia sub-intensiva ed il restante posti letto dedicati all’O.B.I. (osservazione breve intensiva). Il finanziamento proviene a seguito di rendicontazione dei fondi dell’ex art.20 della legge 67/88, già attribuiti alle varie ASP e A.O. della regione Calabria. I suddetti fondi non utilizzati sono stati considerati residui, ma comunque spendibili, per quanto riguarda L’ASP di Crotone perché trattasi di un finanziamento per la costruzione di una R.S.A. Territoriale mai appaltata per un importo di €2.500.000.

Da questo fondo cumulativo sono stati autorizzati e finanziate opere di edilizia sanitarie e con la succitata delibera di Giunta regionale è stato finalizzato un finanziamento di €1.300.000 per la ristrutturazione del pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Crotone, che da molti anni opera in una struttura costruita e definita da quell’epoca provvisoria (ex Direttore Generale Furriolo).

L’ASP di Crotone con Delibera n. 125, del 30 Marzo 2017, ha approvato il progetto esecutivo dell’opera, recapitato alla S.U.A. Regionale l’invito di indire la gara. Quest’ultima con nota n.85650, del 13 marzo 2018, invitava l’ASP a gestire in proprio la suddetta gara di appalto. L’ASP pertanto inviava la documentazione alla S.U.A Provinciale per la indizione della gara di appalto. L’iter della gara di appalto si è concluso nel settembre del 2018, con l’aggiudicazione della stessa.

Purtroppo dal settembre 2018 tutto è fermo. I lavori poterebbero cominciare, ma hanno bisogno della autorizzazione del Direttore Generale del Dipartimento della salute e/o comunque dello stesso Ministro.

Vogliamo denunciare come O.S., il dramma che viviamo in qualità di cittadini di questo territorio Provinciale dell’ASP di Crotone , che serve 27 comuni ( già isolati da tutto), nell’utilizzare locali di Pronto Soccorso inadeguati, separati , distanti fisicamente dalla Medicina d’Urgenza, dall’OBI e dalla Terapia Intensiva, che comportano una serie di disservizi, che vanno da un impiego incongruo delle risorse umane, in quanto attualmente i locali del P.S. sono distanti dai locali della Medicina D’urgenza, dall’OBI, e dalla terapia semi – Intensiva , ed operare in locali angusti e spesso con deficit gravi di sicurezza per gli stessi operatori e per gli utenti.

A rendere più grave il problema è la crescente domanda di soccorso in Urgenza – Emergenza riscontrabile dai flussi trasmessi al Ministero del numero dei cittadini che ogni anno si rivolgono a tale struttura.

I flussi certificano un volume di accessi pari a 55.000- 60.000 all’anno, che sono quelli attesi per ospedali di Media grandezza ( AB ). Ricordiamo che questi sono quasi gli stessi numero di accessi al Pronto Soccorso di Catanzaro. In particolare, poi, nel periodo estivo la popolazione residente si duplica o triplica e ciò in alcuni frangenti mette a rischio la tenuta stessa della precaria struttura, che si ripercuote sulla possibilità e capacità di cura dei pazienti che al servizio si rivolgono.

Pertanto considerata la gravità della condizione in cui riversa tale struttura e la possibilità di dare inizio ai lavori per la ristrutturazione del nuovo Pronto Soccorso, Medicina D’urgenza, OBI e Terapia semi-intensiva, si fa appello innanzitutto a S.E. il Ministro della Salute e poi a tutte le autorità in indirizzo, perché possano sollecitare e dare efficacia al provvedimento, onde potere sanare questa grande criticità sanitaria.

Il tutto giace sul tavolo del Direttore del Dipartimento del Ministero da più di 9 mesi”.

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