Crotone,

Crotone: emporio solidale, il Comune non paga da due anni, niente spesa alle famiglie povere

L’ultimo contributo del Comune di Crotone all’Emporio solidale “I cinque pani”, risale al febbraio 2016, ma nonostante ciò i volontari hanno continuato a fornire alimenti di prima necessità anche a quelle famiglie povere segnalate dal Comune. Ma ora la situazione è diventata più complicata, le derrate non bastano per tutti e le famiglie segnalate dal Comune sono state costrette a tornare indietro senza cibo. Come funziona l’Emporio solidale? Secondo una convenzione firmata in Prefettura nel 2014 con quindici associazioni, la Caritas, la Bper, Comune e Provincia di Crotone, ognuno partecipa con contributi economici, oppure in altri modi. Gli enti e i firmatari segnalano poi una serie di famiglie, distribuite in numero equo, a cui viene consegnata una tessera a punti con la quale a “I cinque pani” è possibile fare la spesa gratuitamente fino ad esaurimento dei punti che si rinnovano a scadenza. Negli ultimi tempi i volontari dell’Emporio sono riusciti comunque a soddisfare le esigenze di tutte le famiglie, nonostante il Comune non versi un euro da due anni, grazie al contributo di privati cittadini, alle collette alimentari, ai contributi Bper e Caritas. Ora, però, le derrate alimentari non bastano per tutti e le famiglie segnalate del Comune sono state per forza di cose rimandate indietro fino a quando non sarà possibile accoglierle ancora. Il Comune da parte sua ha fatto sapere già diversi mesi fa che il finanziamento sarebbe stato erogato “a breve”, quel a breve si è trasformato in mesi e mesi di attesa.

Con i contributi raccolti fino ad oggi l’Emporio solidale “I cinque pani” ha potuto garantire la spesa per circa 150 famiglie crotonesi segnalate dai vari enti che partecipano alla convenzione.

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