Crotone,
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Crotone, celebrato il 206° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Il prefetto Tombesi e il comandante Colella depongono una corona

Nella mattinata di oggi anche a Crotone i carabinieri festeggiano i 206 anni di storia e, in armonia con le disposizioni governative e tenuto conto della contingente situazione sanitaria nazionale,  è stata tenuta una sobria cerimonia militare all’interno del Comando provinciale, nel corso della quale è stata deposta una corona d’alloro presso la targa, in onore dei Caduti, presente all’interno della Caserma, a cura del Comandante provinciale Ten. Col. Alessandro Colella e del Prefetto di Crotone Tiziana Tombesi.

Alle ore 11.30 si è tenuta la consegna delle ricompense ai militari che si sono distinti per meriti speciali in operazioni di servizio di particolare pregio.

Dallo scorso 1° giugno 2019, di significativo livello, sono i risultati della proiezione esterna dell’Arma in provincia, che hanno consentito un’efficace azione preventiva (21600 sono stati i controlli effettuati nel corso dei servizi esterni di pattuglia e perlustrazione, determinanti per l’esecuzione di 183 arresti in flagranza).

Nell’ottica dell’oculato utilizzo delle risorse di polizia disponibili, sono stati prioritariamente affrontati i fenomeni criminali che ledono i diritti fondamentali dei cittadini e che impattano con maggiore forza sulla percezione della sicurezza.

Nel settore della polizia giudiziaria, il Comando Provinciale Carabinieri di Crotone è stato protagonista in varie attività di rilievo, di cui si traccia, qui di seguito, un sintetico quadro d’insieme:

Il 30.06.2019 – Fermo d’indiziato di delitto per i responsabili del duplice omicidio di Mesoraca del 21 aprile.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Crotone, in collaborazione con quelli della Compagnia di Petilia Policastro, hanno eseguito un fermo d’indiziato di delitto emesso da Procura Repubblica presso il Tribunale di Crotone, che ha concordato con le risultanze investigative emerse nei confronti di tre soggetti di Mesoraca ritenuti responsabili di duplice omicidio aggravato, porto e detenzione illegale di armi da fuoco ed occultamento di cadavere in concorso. Due di essi, la mattina del 21 aprile 2019, per futili motivi riconducibili a difficili rapporti di vicinato, hanno, in località Gesara del Comune di Mesoraca (KR), esploso un numero imprecisato di colpi di fucile all’indirizzo di Manfreda Rosario e Manfreda Salvatore, cagionandone la morte, procedendo successivamente, con il concorso del terzo, alla soppressione dei cadaveri, poi rinvenuti in un dirupo pochi mesi dopo, ed all’incendio dell’autovettura loro in uso.

23.07.2019 – PALLAGORIO (KR) – I CARABINIERI ARRESTANO IL PRESUNTO AUTORE DEL DUPLICE OMICIDIO DEL 22 DICEMBRE 2018.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Crotone, coadiuvati dai colleghi della Stazione di San Nicola dell’Alto, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Crotone a carico dell’autore del duplice omicidio perpetrato, in agro di Pallagorio (KR), il 22 dicembre 2018. Nell’occasione, due allevatori del posto, Raffa Francesco e il figlio Saverino, furono barbaramente uccisi a colpi di fucile per futili motivi.

08.08.2019 – ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – SMANTELLATA UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE FINALIZZATA ALLO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE: 7 ARRESTI.

I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di 7 persone (4 rumeni e 3 italiani) ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione nei confronti di donne straniere provenienti dall’Est-Europa appositamente adescate, violenza sessuale, lesioni personali e minaccia aggravati; reati commessi da maggio 2018 a gennaio 2019.

L’indagine è stata condotta dalla Tenenza Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto (KR) dall’ottobre 2018 a gennaio 2019, mediante servizi di o.c.p. e attività tecniche d’intercettazione, e colpisce un gruppo criminale che, nel periodo delle investigazioni, ha adescato giovani donne dell’est Europa al fine di avviarle alla prostituzione, in alcuni casi per costringerle è stata usata nei loro confronti violenza e minacce gravi.

Le indagini sono partite dalla denuncia di una delle “schiave” che, dopo essere fuggita dai suoi aguzzini, ha cercato rifugio presso la caserma dei Carabinieri. La giovane donna, rassicurata dai militari, ha raccontato così la sua storia di violenza e costrizioni, liberandosi dal giogo che la portava a vendersi sulla strada. L’attività investigativa ha consentito di individuare l’intero sodalizio criminale, composta da 7 indagati uno dei quali in Romania, inoltre sono state individuare altre due persone di nazionalità italiana, responsabili del reato di tentato furto, e un minorenne responsabile del reato di detenzione illegale e vendita di arma da fuoco clandestina.

05.09.2019 – STRONGOLI – FRAZIONE MARINA (KR) – GIOVANE ARRESTATO CON KG 1,2 DI MARIJUANA.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina, unitamente ai carabinieri del 14^ Battaglione Calabria di Vibo Valentia, in Strongoli, frazione Marina, hanno arrestato un 24enne di Strongoli (KR) per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I carabinieri, dopo aver fermato l’uomo a bordo di un’autovettura durante un controllo alla circolazione stradale, hanno proceduto alle perquisizioni personale e veicolare ed hanno rinvenuto 1,2 chilogrammi di marijuana (suddivisa in 15 involucri), tutto posto in sequestro.

06.09.2019 – CIRÒ (KR) – SBARCO DI IMMIGRATI CLANDESTINI: ARRESTATI I DUE SCAFISTI.

I carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 45enne e un 48enne di nazionalità ucraina, ritenuti responsabili di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso. Nello specifico sono stati individuati ed arrestati gli scafisti che hanno condotto l’imbarcazione a vela, giunta nella mattinata lungo il litorale della località Marinella di Cirò, con a bordo 57 migranti di nazionalità pachistana. Le indagini hanno consentito di individuare e arrestare i due cittadini ucraini, ritenuti colpevoli di avere effettuato il trasporto di stranieri nel territorio italiano.