Crotone,
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Benvenuto Mons. Angelo Panzetta: possa essere un vero pastore e allontanare i mercanti dal tempio

Mons. Angelo Panzetta

foto: Maurizio Talotta

Benvenuto mons. Angelo Raffaele Panzetta, benvenuto al nuovo arcivescovo di Crotone-Santa Severina. Lei arriva in un momento difficile per questo territorio, come lo sono stati gli ultimi 25 anni. Ma arriva anche in un momento di grande mutamento: insieme a lei ci sono un nuovo Prefetto e un Commissario al Comune di Crotone che sostituisce il sindaco dimessosi. È come se una serie di eventi, cambiamenti e mutamenti, si apprestino a travolgere e magari stravolgere questo territorio. Un territorio che lei ha già imparato a conoscere attraverso le lunghe chiacchierate con il “nostro” arcivescovo di Matera-Irsina, don Pino Caiazzo, ma anche attraverso tutte le persone che ha incontrato dal 7 novembre, data in cui Papa Francesco ha scelto lei per Crotone, fino ad oggi. Ieri ha avuto modo di guardare in faccia molti dei suoi nuovi parrocchiani. Molti, certo, tanti altri che avrebbero voluta salutarla mancavano e non per “colpa” loro.

La sua omelia al PalaMilone è stata più volte interrotta dagli applausi convinti e sinceri di gran parte della gente. Di gran parte dei “suoi sacerdoti”. È stata un’omelia franca, decisa e che ha fatto intendere già quale sarà la sua opera di pastore di questa Chiesa. “Intendo essere un vescovo vicino a Dio e vicino alla gente. Intendo avere tempo per le persone, essere il parroco dei miei sacerdoti, seguendo la strada indicata da Papa Francesco”. Ha parlato spesso degli ultimi e dei poveri, facendo sovente riferimento al Vangelo di Cristo. Ecco, forse negli ultimi anni la Chiesa crotonese quei poveri, quegli ultimi li aveva un po’ persi di vista, concentrandosi su altri “affari”, su altre cose che non rispecchiano proprio il Vangelo di Cristo.

Lei avrà il compito, non certo facile, di ricucire un legame quasi del tutto spezzato: quello tra la gente e la Chiesa che lei rappresenta. Siamo sicuri che ci riuscirà, ma avrà bisogno di circondarsi di persone sincere e che mettano in pratica quel Vangelo da lei spesso richiamato. Il “tempio” che lei ha ereditato è pieno zeppo di mercanti che dovrebbero seguire il destino degli stessi cacciati da Gesù. Questa sarà una delle sfide più complicate per lei, ovvero capire chi le starà sinceramente vicino nella sua “missione” affidatale da Papa Francesco e chi, invece, lo farà solo per un proprio tornaconto che spesso, troppo spesso, non coincide con il bene della comunità e della collettività. Avrà modo di guardare negli occhi tutti e siamo sicuri che questo le consentirà di riconoscere le persone vere dai bari. Benvenuto mons Angelo Raffaele Panzetta, benvenuto in una terra benedetta dal cielo e demolita dagli uomini, dai mercanti. Una terra che però ha tanta voglia di risollevarsi e lo farà insieme a lei.