Crotone,

Aeroporto, il disagio di cittadini e dipendenti in diretta su RaiUno

Il maltempo non ha tenuto lontano i crotonesi dal presenziare alla diretta di RaiUno con Fabio Gallo, nella trasmissione di Elisa Isoardi che questa mattina si è occupata dei disagi dei cittadini dopo la chiusura dell’aeroporto Sant’Anna di Crotone. Sei minuti di diretta sulla rete ammiraglia della Rai nei quali il direttore di CrotoneNews, Bruno Palermo, ha parlato del motivo che ha portato alla chiusura, ricordando “la gestione scellerata della società Sant’Anna Spa negli ultimi anni che ha portato al fallimento con conseguente indagine a carico di tre ex presidenti per bancarotta fraudolenta”. Poi il nostro direttore ha descritto l’isolamento del territorio con una ferrovia a binario unico e con treni diesel, la statale 106 che è ancora ricavata sul vecchio percorso di una mulattiera e che passa in mezzo ai paesini, tanto che solo per arrivare all’autostrada si impiega un’ora e mezza. Poi l’inviato Fabio Gallo ha dato parola ad un genitore costretto a viaggi a Roma ogni quindici giorni per poter curare il figlioletto. Una donna che ha bisogno di cure, un ragazzo che deve recarsi a Bologna ogni mese e, infine, la parola a Paolo Filippelli che ha rappresentato anche le esigenze, i timori e le speranze di tutti i dipendenti della società. A fare da contorno decine di cittadini che, nonostante la pioggia hanno voluto prendere parte alla manifestazione e al grido di “Crotone vuole volare” hanno letteralmente invaso la scena della trasmissione. Un grido di allarme lanciato da un intero territorio che dovrebbe, però, anche discernere e affibbiare le giuste responsabilità di una situazione drammatica. Responsabilità politiche e amministrative che hanno portato al completo isolamento del territorio crotonese nel silenzio assoluto della politica e di alcuni politici più indaffarati ad assicurarsi uno scranno al caldo che fare gli interessi dei cittadini. Perché, di fatto, il senso della politica come servizio alla gente, in questo territorio si è perso da decenni.

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