Crotone,

Aeroporto: “Crotone vuole volare” all’on. Barbuto: “Sono sei mesi che non risponde alle nostre domande”

Lo scalo Pitagora di Crotone

Riceviamo e pubblichiamo

“Egr. dott.ssa Barbuto,

in relazione alla sua precisazione, circa la risposta del ministro Toninelli  all’interrogazione parlamentare dei senatori del Pd sul mancato rilancio dell‘aeroporto di Crotone e  sullo stato dell‘arte, in merito alla concessione della continuità territoriale riconosciuta con decreto del 2013 all’ aeroporto di Crotone, è necessario da parte della nostra associazione “Crotone Vuole Volare”, chiederle  di risponderci pubblicamente, in qualità dì portavoce del Movimento 5 Stelle, nonché membro della commissione parlamentare trasporti della Camera dei deputati.

Gli scriventi, per amore di verità, le hanno consegnato un dossier sull‘aeroporto S.Anna già in data 25/06/2018, invitandola ad un incontro informale per esporre al meglio la problematica che stiamo seguendo e per la quale ci siamo costituiti in associazione, fin dal momento della sua chiusura. Per illustrare le potenzialità dell’infrastruttura, in sostanza, avevamo redatto un documento che, secondo noi, era utile per far rilevare le criticità, ma anche le opportunità che ha l’aeroporto S.Anna. In quel documento, inoltre, le avevamo posto pochi e chiari quesiti, per i quali ci saremmo attesi una risposta e/o una illustrazione degli eventuali impedimenti che ostacolano il pieno godimento e l’utilizzo dell’aeroporto di Crotone.

Ad oggi 1/12/2018, non ci è ancora pervenuta alcuna risposta chiara ed esauriente alle poche domande che le avevamo posto. Le domande erano essenzialmente queste:

1) a che punto è l’iter autorizzativo della assegnazione definitiva a Sacal per la gestione definitiva dello scalo?

2) che sorte ha avuto il decreto “Lupi” che riconosceva il diritto alla continuità territoriale per Crotone, tenuto conto che le condizioni dì inadeguatezza infrastrutturale che avevano determinato allora la concessione dei cosiddetti oneri di servizio a carico dello Stato, non solo non sono migliorate, ma addirittura peggiorate?

3) quali iniziative intendeva adottare, il Governo, per consentire ai crotonesi una minima mobilità con almeno due collegamenti giornalieri per tutto l’anno a partire da questo inverno, con le due principali città italiane, Roma e Milano?

4) se sembrava corretto, al Governo, che la nostra comunità ionica ed i suoi cittadini fossero chiamati a contribuire con cospicue risorse economiche al mantenimento in esercizio dell’aeroporto invece della Sacal s.p.a. effettiva vincitrice del bando per la gestione degli aeroporti calabresi?

5) se, in chiave di sviluppo turistico, fosse stato possibile attivarsi al fine di dialogare con compagnie aeree, nella fattispecie Ryanair, che si erano dichiarate disponibili, pubblicamente e nel corso di varie conferenze stampa, ad investire sulla creazione di un brand denominato “costa ionica” che, ricalcando iniziative simili già sperimentate con successo in altri paesi europei, avrebbe posto il nostro aeroporto come base per diversi voli internazionali in modo da rivitalizzare il turismo sulla fascia ionica fino a Sibari e con l’intento di allungare la stagione turistica così da aprirla maggiormente al mercato europeo. Tutto questo in cambio di un contributo di 1.000.000 di euro e la certezza del vettore proponente, nella persona di mr Jhon Alborante, capo del settore marketing di Ryanair, che si sarebbe potuto generare un traffico di circa 1.000.000 (un milione ) di turisti all’anno sull’aeroporto di Crotone con benefici fino a Sibari.

Tra tutte le domande rivoltale, abbiamo recentemente appreso, da una sua precisazione pubblicata sui giornali, una cronistoria dell’insuccesso della gara, andata deserta quattro anni fa, per l’effettuazione dei voli sulle due rotte nazionali da e per Crotone per mancanza di compagnie aeree interessate, a quelle condizioni poste allora. Tale disinteresse, crediamo, non è di certo assoluto, ma sicuramente relativo a quelle condizioni, ma non si può escludere aprioristicamente che oggi, dopo quattro anni, non vi siano altre compagnie aeree disponibili magari ad altre condizioni.

Di sicuro possiamo sostenere che certamente non sono migliorate le condizioni di dotazione infrastrutturale della fascia ionica. Inoltre non ci pare dì riscontrare iniziative che, fossero pure per il prossimo futuro, dovrebbero necessariamente essere divulgate già oggi, perché senza programmazione oggi, di sicuro domani e per la prossima stagione estiva, non ci sarà nessuna novità nessuna rotta da e per il S.Anna.

Per questo l’associazione Crotone vuole volare, la invita a rendere note, pubblicamente, tutte le iniziative prese e quelle che si intenderanno prendere, a livello governativo in merito ai quesiti ribaditi in questa nostra.

Per tutto quanto descritto egr. dott.ssa Barbuto sollecitiamo una sua risposta nel più breve tempo possibile, tenuto conto che sono già trascorsi cinque mesi e non abbiamo ricevuto nessuna notizia e che vorremmo ricevere ,anche se fosse non positiva o, se ci fossero impedimenti di qualunque genere in modo da poter collaborare per il loro superamento, perché noi cittadini crotonesi non siamo affatto disponibili a rinunciare all’apporto economico e sociale che solo l’aeroporto Pitagora è in grado di dare subito ad una comunità ormai arcinota alla cronaca nazionale per i primati negativi in moltissimi ambiti”.

Distinti saluti

 “Associazione Crotone Vuole Volare”.

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