Crotone,

Abramo, sindacati (Cgil, Cisl, Uil): “Scongiurati gli esuberi”

Riceviamo e pubblichiamo

“Vertenza Abramo Cc. Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil : scongiurati gli esuberi.

Sottoscritto accordo per la messa in sicurezza del perimetro occupazionale

Nella giornata di ieri, dopo una lunga trattativa, è stato sottoscritto un accordo che mette in sicurezza il perimetro occupazionale delle sedi calabresi di Abramo Customer Care attraverso l’utilizzo del fondo integrativo salariale per il personale impattato dai cali dei volumi comunicati da Tim.

Un accordo che prevedere, attraverso riqualificazione del personale verso altre attività non Tim, il graduale assorbimento delle eccedenze.

Attraverso un accordo sofferto le organizzazioni sindacali calabresi hanno garantito il mantenimento del perimetro occupazionale calabrese nei siti produttivi della Abramo Customer Care, scongiurando una situazione drammatica dovuta ad una gestione scellerata degli appalti da parte della più grande azienda italiana del comparto delle telecomunicazioni.

Questo accordo fa tirare un sospiro di sollievo ma non ci tranquillizza per il futuro dell’azienda e del settore. Ulteriori cali di traffico comporterebbero una situazione non più gestibile attraverso la contrattazione.

Richiamiamo a responsabilità il committente Tim affinchè non si generino ulteriori perdite occupazionali.

La Calabria ha già pianto la perdita di migliaia di lavoratori precari nel comparto delle Telecomunicazioni, una ferita che non si rimarginererà e sulla quale come Slc, Fistel e Uilcom della Calabria rilanceremo il tema a partire dalla prossima iniziativa di giorno 11 marzo.

In quella occasione spiegheremo alla deputazione parlamentare come la politica di risparmio delle grandi aziende del settore si abbatte con virulenza sui lavoratori degli appalti.

Per quanto riguarda il sito di Crotone.

A seguito di accordo tra azienda e sindacati scongiurata applicazione del FIS al 50% come precedentemente comunicato.

Le eccedenze di personale comunicate dall’azienda in precedenza sono state riviste al ribasso a seguito di rassicurazione da parte del committenti.

Grazie al lavoro responsabile del sindacato che ha scongiurato la perdita di parte del salario dei lavoratori impattati tramite la stipula di un accordo con l’azienda, sono state significativamente ridotti i sacrifici economici paventati nei giorni scorsi.

La ricollocazione del personale avverrà verso altre attività e nello specifico:

Reparto Back Office 119 Crotone

– 140 operatori di cui 30 riqualificati su altre attività senza alcuna perdita di retribuzione.

I restanti 110 dipendenti resteranno sulla commessa di appartenenza con una riduzione lavorativa minima, pari a circa 3 giorni per il solo periodo che va dall’11 marzo al 14 aprile. Questi circa 3 giorni saranno oggetto di ammortizzatore sociale con pagamento delle spettanze in misura ridotta limitatamente ai 3 giorni su indicati”.

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