Crotone,
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Abramo cc, eppur si muove: i commissari scrivono ai sindacati per il Fis

Qualcosa si muove. Dopo l’articolo pubblicato ieri sulla mancata erogazione del Fis, il Fondo di Integrazione Salariale, ai dipendenti della Abramo Customer Care a partire dal mese di gennaio, ieri i commissari che guidano l’azienda, oggi in amministrazione straordinaria, hanno inviato una lettera alle sigle sindacali per metterli al corrente che è stata chiesta “la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale ex art. 7, comma 10 ter della legge n. 236/1993” ricordando che “l’intervento straordinario di integrazione salariale per i dipendenti di aziende ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria pari alla durata dell’attività del Commissario Straordinario”. Vale a dire per un anno.

Nella missiva i commissari, per il tramite di uno studio legale, ritengono che “L’istituto giuridico del trattamento straordinario di integrazione salariale, pertanto, costituisce lo strumento idoneo e necessario a garantire i livelli occupazionali in vista del recupero dell’equilibrio economico dell’impresa e della successiva cessione aziendale, così come emerge dal decreto di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria emesso dal Tribunale di Roma in data 6.4.2022. Si ritiene, quindi, sussistano le condizioni previste dall’art. 7, comma 10 ter della legge n. 236/1993 – come interpretato dalla circolare n. 20 di data 28.11.2017 emessa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – per la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale”.

Resta comunque un dubbio: se la richiesta è data oggi, 3 maggio, come ha fatto l’azienda a comunicare ed accettare per i propri lavoratori il Fis da gennaio a maggio?