Crotone,

Agguato a Fondo Gesú, fermati due fratelli

Conf stampa Scarriglia

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Crotone ha fermato, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica, Giovanni Scarriglia, classe ’85, e il fratello Vincenzo, classe ’88, entrambi incensurati, perché “indagati in concorso tra loro, e con altri allo stato rimasti ignoti, Giovanni quale autore materiale e Vincenzo quale uno dei mandanti, del tentato omicidio di Piero Ranieri”, raggiunto da cinque colpi di pistola calibro 7,65 in via Achille Grandi, nel rione Fondo Gesú la sera del 4 novembre scorso.
Piero Ranieri, 38 anni, che era tornato in città per definire alcune cose per un ristorante che sta aprendo in provincia di Verona, si trova attualmente ancora ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Ranieri benché ferito è riuscito a raggiungere un gruppo di persone che stazionava per le vie del quartiere e farsi accompagnare all’ospedale.
Le indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Crotone, guidata da Giovanni Cuciti, hanno portato subito gli investigatori a sentire persone del quartiere. Sia il Dirigente della Mobile che il Questore, Luigi Botte, in sede di conferenza stampa hanno lamentato il muro di omertà eretto sull’episodio e al quale avrebbero assistito alcune persone.
“Il movente sarebbe riconducibile a dissidi famigliari; gli indagati, che sono ex cognati della vittima, avrebbero chiesto piú volte a Ranieri soldi che sarebbero serviti per mantenere la figlia rimasta con i nonni materni dopo il trasferimento dell’uomo al nord. Altro elemento di contrasto era legato all’appartamento presso il quale in passato avevano vissuto Ranieri e la moglie, una casa popolare che l’uomo avrebbe lasciato nella disponibilità di una persona gravata da numerosi precedenti penali, mentre i parenti della moglie lo avrebbero voluto per sè”.
Piero Ranieri è noto alle forze dell’ordine perché ha scontato una condanna per reati di droga a cinque anni e dieci mesi con rito abbreviato, dopo essere stato coinvolto nell’operazione Heracles. Secondo la ricostruzione degli investigatori Ranieri è arrivato nel rione a bordo di una Golf nera, con una rappresentante di commercio, e sarebbe stato avvicinato da Giovanni Scarriglia che dopo averlo chiamato, dicendogli che gli aveva trovato il pesce per il nuovo ristorante, gli avrebbe esploso cinque colpi di pistola, attingendolo due volte all’addome e tre alle gambe.
La polizia sta indagando anche sulla circostanza secondo la quale un ragazzino sarebbe rimasto ferito dietro ad un orecchio, probabilmente colpito dalle schegge del lunotto di un auto attinta dai proiettili.

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