Aeroporto, sequestrata la Sagas. Indagati Salerno, Spanò e Bruno

Bancarotta fraudolenta all’aeroporto Sant’Anna, indagati gli ex presidenti Roberto Salerno, Cesare Spanò e Gianluca Bruno (attuale sindaco di Isola Capo Rizzuto) e sequestrata la nuova società Sagas. Un vero e proprio terremoto sta investendo lo scalo crotonese Pitagora dopo che questa mattina Il giudice delle indagini preliminari, Michele Ciociola, ha emesso un decreto di sequestro preventivo della società interessata alla gestione dell’aeroporto Sagas. Il sequestro è stato richiesto del pm Gaetano Bono che ha nelle mani il fascicolo dell’indagine per bancarotta fraudolenta della Aeroporto Sant’Anna Spa, dopo il fallimento nel gennaio dello scorso anno. Indagine condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Crotone. Secondo la magistratura inquirente il dissesto economico della vecchia società sarebbe stato provocato astenendosi dal richiederne il fallimento e deliberando per due volte la ricapitalizzazione della società, senza però darvi seguito. Ed è per questo che dallo scorso gennaio nel registro degli indagati sono finiti i nomi di Salerno, Spanò e Bruno. Il pm Bomo ha richiesto il sequestro preventivo della Sagas per evitare che si possano aggravare o protrarre le conseguenze della bancarotta fraudolenta. A parere degli inquirenti il fallimento sarebbe il frutto di una serie di attività antieconomiche che hanno comportato di deliberare l’aumento di capitale sociale senza, però, mai realmente attuarlo, accumulando, invece, ulteriori perdite nascondendo di fattola situazione di squilibrio economica. I magistrati sottolineano come i soldi pubblici che non erano disponibili in precedenza per il risanamento della vecchia società, compaiano subito dopo il fallimento della Sant’Anna Spa per la gestione provvisoria. L’indagine si avvale anche di una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali nelle quali sarebbero state registrate delle vere e proprie trattative sul da fare. Il sequestro preventivo della nuova società Sagas nasce dall’ipotesi investigativa che, secondo il magistrato, a costituire la nuova società sarebbero stati gli stessi soggetti che facevano parte della Sant’Anna Spa. Soggetti che per gli investigatori avrebbero potuto evitate il fallimento della Sant’Anna Spa immettendovi quegli stessi capitali che promettono ora di destinate alla Sagas.

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