29 ottobre: dall’eccidio di Melissa a Rino Gaetano

«Il passato di tanti anni fa
alla fine del quarantanove
è il massacro del feudo Fragalà
sulle terre del Barone Breviglieri
Tre braccianti stroncati
col fuoco di moschetto
in difesa della proprietà.
Sono fatti di ieri».
Lucio Dalla: Passato, presente – dell’album Il giorno aveva cinque teste –

«Chi vive in Calabria, chi vive d’Amore»
Rino Gaetano: Ma il cielo è sempre più blu

Il 29 ottobre non è una data qualunque per il Crotonese e non lo sarà mai.
Il 29 ottobre 1949 il reparto celere, la polizia del ministro dell’Interno Mario Scelba, entra in azione nel fondo Fragalà, nel comune di Melissa. Da qualche giorno i contadini calabresi stanno marciando sui latifondi per chiedere il rispetto dei provvedimenti emanati dal ministro dell’Agricoltura, il calabrese Fausto Gullo, e la concessione di parte delle terre lasciate incolte dei proprietari terrieri. Secondo i documenti dell’epoca il fondo Fragalà apparteneva in parte alla famiglia Berlingeri che, però, lo aveva praticamente occupato tutto, e in parte al Comune di Melissa.
La mattina del 29 ottobre 1949 i contadini sono quella terra, vogliono coltivarla e vivere con i frutti che riusciranno a raccogliere. Del resto era incolta e nessuno se ne curava. E poi c’era la legge Gullo. A Roma, intanto, erano arrivate le proteste di alcuni parlamentari calabresi della Democrazia Cristiana.
La polizia entra in azione, ma i contadini resistono. Hanno già preparato tutto per la semina. Parte l’ordine di aprire il fuoco. Così la storia della polizia italiana si macchia per l’ennesima volta di sangue innocente. I fucili sparano sui contadini inermi. Muoiono Giovanni Zito, Francesco Nigro e poco dopo Angelina Mauro. Restano ferite altre 15 persone. Fondo Fragalà, Giovanni, Francesco e Angelina, diventano simbolo della lotta di tutti i contadini italiani.

29 ottobre 1950
In un “vascio” davanti al porticciolo di Crotone, oggi viale Cristoforo Colombo, dopo Anna, nasce il secondo genito di casa Gaetano, Salvatore Antonio, ovvero Rino Gaetano. Dopo una prima parte di infanzia passata sulle rive del mare di Crotone, a giocare per le strade e in mezzo alle barche dei pescatori, all’età di 10 anni parte per Roma, dove la famiglia ha deciso di trasferirsi per lavoro. La storia di Rino Gaetano è fin troppo nota per ripercorrerla in poche righe, ma ci affidiamo a due testi di assoluta valenza poetica che sono autentiche dediche d’amore del cantautore per la sua terra.

Ad esempio a me piace il Sud

Ad esempio a me piace la strada
Col verde bruciato, magari sul tardi
Macchie più scure senza rugiada
Coi fichi d’India e le spine dei cardi
Ad esempio a me piace vedere
La donna nel nero del lutto di sempre
Sulla sua soglia tutte le sere
Che aspetta il marito che torna dai campi
Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
Se mai qualcuno capirà
Sarà senz’altro un altro come me
Ad esempio a me piace rubare
Le pere mature sui rami se ho fame
Ma quando bevo sono pronto a pagare
L’acqua, che in quella terra e’ più del pane
Camminare con quel contadino
Che forse fa la stessa mia strada
Parlare dell’uva, parlare del vino
Che ancora è un lusso per lui che lo fa
Ma come fare non so
Sì devo dirlo ma a chi
Se mai qualcuno capirà
Sarà senz’altro un altro come me

Anche questo è sud

Il cavallo con più rabbia galoppava fuori porta
e lasciava il suo ricordo nella nebbia
le persiane ormai serrate inventavano la notte
solo il fiume vomitava i suoi rifiuti
vacche stanche di muggire proponevano sbadigli
hanno ancora tanta nebbia da smaltire
è già l’ora è puntuale intrasento il suo profumo
sono già le otto ora legale
la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare
là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera
vecchi gozzi alla deriva si preparano alla pesca
con le reti rattopate nella stiva
l’onda avanza a passi nani agonistica col molo
mentre il vento già scommette coi gabbiani
è il crepuscolo sul mare rosso il cielo va a brunire
e qualcuno si avvicina alle lampare
è già l’ora è puntuale intravedo il suo profumo
sono già le otto ora legale
la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare
là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera
la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare
là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera

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