Processo Insula, il mistero degli audio scomparsi

Ultima udienza prima delle arringhe finali che inizieranno il 7 luglio

Una udienza nella quale è stato sentito il teste citato dall’accusa Francesco Pittella, addetto alla registrazione dei Consigli comunali di Isola proprio nel periodo dell’Amministrazione Girasole che deve difendersi da una serie accuse formulate dalla Dda di Catanzaro.
Pittella ha raccontato delle fonoregistrazioni del Consiglio comunale e dei file estratti dal suo computer da più persone senza, però, indicare chi di preciso abbiamo potuto effettuare il “taglia e incolla al posto del copia e incolla”. Anzi ha anche aggiunto che non può escludere che questo sia avvenuto per pura disattenzione di chi ha operato sul suo computer. E sul suo computer, sempre a detta del teste, avrebbero operato almeno tre se non più persone. “Mi hanno chiesto file dei Consigli – ha detto Pittella in aula – Antonio Calabretta (funzionario del Comune e anch’egli imputato ndr), Franco Notaro e poi é venuta la signora Girasole”.

Ma chi di questi possa aver estratto i file Pittella non è stato in grado di dirlo con certezza. Diverse le discordanze fatte notare dalla difesa in base alla deposizione di Pittella, soprattutto sui tempi in cui la Girasole sarebbe andata da lui. Aria tesa fino allo scontro verbale tra il teste e l’avvocato Mario Prato che più volte ha chiesto al Tribunale di richiamare Pittella sul suo atteggiamento: “Non tolleriamo che si venga qui a prenderci in giro”, ha detto Prato.
Rispondendo alle domande dell’avvocato Mario Bombardiere, Pittella ha ammesso di essersi accorto della mancanza di alcuni file solo di recente, e cioè dopo che gli investigatori della Guardia di Finanza erano andati da lui per lo stesso motivo degli altri.

Poi lo stesso, sollecitato dalla difesa Girasole, non ha escluso la possibilità che anche Giovanni Stillitano, conosciuto bene dal teste per sua ammissione e presunto autore del blog finito al centro del processo, sia andato da lui per la richiesta di alcuni file unitamente a Notaro. Dopo la deposizione del teste, l’ex sindaco Carolina Girsasole ha reso dichiarazioni spontanee. Ha fornito al Tribunale una registrazione fatta da lei, insieme all’avvocato Pasquale Le Pera, con Francesco Pittella, nella quale il teste avrebbe dichiarato cose molte diverse da quelle dette in aula. Poi Girasole ha affermato che lei non si é mai seduta al computer del teste per estrarre file “perché non ne sarei capace”, ma che era stato lo stesso Pittella ad agire sul pc in suo possesso. Il Tribunale dopo essersi riunito in camera di consiglio ha rigettato la richiesta della difesa di acquisire la registrazione perché, essendo in ambito dell’art. 507 codice di procedura penale, la prova é stata ritenuta “non essenziale ai fini del decidere”.

Il pm Guarascio ha chiesto la trasmissione del verbale di udienza alla Procura della Repubblica, insieme alla pennetta con la registrazione della conversazione intercorsa tra Pittella, Girasole e Le Pera. Il Tribunale ha accolto la richiesta di trasmissione degli atti alla Procura, ma non del contenuto della pennetta. Tra l’altro l’avvocato Mario Bombardiere si era detto disponibile, a nome del collegio difensivo, a farne una copia seduta stante per la Procura, ma si era fermamente opposto alla trasmissione della pennetta per una questione di principio, perché di proprietà della difesa e non prova di presunto reato considerato che conteneva una copia di file audio.

“Sono andata dal signor Pittella perché cercavo la fonoregistrazione del Consiglio comunale in cui era presente il viceprefetto Gallo – ha detto Girasole – per dimostrare il clima e la diatriba che si era scatenata. Cercavo un unico file, ma non l’ho mai trovato”.

Infine ha brevemente deposto l’avvocato Pasquale Le Pera, teste a discarico, ammesso a testimoniare nonostante l’opposizione del pm.
Martedì prossimo 7 luglio è prevista la requisitoria del pubblico ministero. Il calendario delle udienze prevede poi per il 14 luglio la discussione di una parte delle difese; il 21 luglio quella dei difensori di Girasole e Pugliese e il 23 i difensori degli Arena.

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