migranti scalzi

Migranti, donne e uomini scalzi per solidarietà

Circa duecento donne, uomini e ragazzi hanno partecipato questo pomeriggio alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” in segno di solidarietà con tutti i migranti del mondo. Intorno alle ore 17:00, sotto un finissima pioggia, il corteo si è mosso da piazza Antonio Gramsci in direzione della Prefettura. Diversi i cartelli portati anche da chi è scappato da tempo da guerra e miseria e ormai si è stabilito nel Crotonese. Chi sa cosa significa migrare e scappare, guardare in faccia la morte per poi decidere di abbandonare tutto e cercare anche solo un sorriso da un’altra parte del mondo, perché non ci sono cittadini clandestini nel mondo. Le frontiere le creano gli uomini che, però, non possono fermare gli altri uomini, quelli che cercano a tutti i costi la vita, quella vera. Nessuno può fermare gli essere umani che vogliono svegliarsi in un posto del mondo dove sanno che nessuna bomba potrà cadere sulle loro teste da un momento all’altro. Altissima la partecipazione dei cittadini, dunque, che hanno voluto gridare il loro sdegno per quanto sta accadendo. Una rappresentanza dei manifestanti, composta da Pino De Lucia, Filippo Sestito, Claudio Bauchnet e alcuni migranti, sono stati ricevuti in Prefettura ed hanno consegnato un documento indirizzato al Prefetto di Crotone, di cui vi proponiamo il testo integrale.
“È arrivato il momento di decidere da che parte stare.
È vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.
Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi.
Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. È difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo.
Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno. Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro.
Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.
La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà. È l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun
modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie.
Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.
Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e di tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione delle ricchezze.
La “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” chiede con forza i primi necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:
1. certezza di corridoi umanitari sicuri per le vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino
Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme.
Aderiscono:
Arci Crotone Comitato territoriale, Coop. Agorà Kroton, Cgil Crotone, Cisl Crotone, Uil Crotone, Coop. Kroton Community,
Ass. Meklaie onlus, Legambiente Crotone, Arci Solidarietà Crotone, Ass. Gli Spalatori di Nuvole, Ass. Il Barrio, Consorzio Jobel,
Intersos Crotone, Ass. Maslow, Ass. Terre dove andare, Libera Crotone, Coop Giovanni Paolo II, Prociv Arci Isola,
Croce Rossa Italiana Crotone, Ass. Cotroneinforma”

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