Intervista a Massimiliano Bruno, regista e artista dal cuore calabrese che ama la soppressata

di Michela Bastone

Calabrese di origine, uno degli autori e regista più versatili e bravo degli ultimi anni.

Ma quando gli chiedi: Cosa ti piace della Calabria? “La gente, il clima, la natura ed il Crotone che si è salvato”.

È un fiume in piena Massimiliano Bruno che il prossimo 14 agosto sarà a Crotone con il suo spettacolo “Uno” del quale è protagonista e regista, mentre il commento musicale è di Adriano Russo.

E’ uno dei più vivaci e brillanti autori e registi del cinema italiano contemporaneo; la maggior parte dei film proiettati nelle sale cinematografiche negli ultimi 5 anni porta la sua firma o come sceneggiatore o come regista.

Nasce a Roma nel 1970, da genitori calabresi e nonostante abbia un’agenda fitta di appuntamenti ha una delicatezza nei rapporti e una diponibilità tutta calabrese e ci concede un’intervista ovviamente 2.0!

E’ un artista versatile poiché riesce a passare dal cinema alla Tv, al teatro con una bravura che ogni volta ti lascia senza fiato. Dove sta il suo merito? Nella sua creatività che gli permette di interpretare il nostro tempo con una vena pungente, mai però amara, ma ricca di emozioni.

Esordisce nel 2011 alla regia con “Nessuno mi può giudicare”, film campione d’incassi con Paola Cortellesi, Raoul Bova e Rocco Papaleo con il quale ottiene 5 candidature al David di Donatello e vince il Nastro d’Argento per la miglior commedia.

È autore di molte sceneggiature di successo: “Beata Ignoranza”, Notte prima degli esami”,  Ex”, “Maschi contro femmine, “Questa notte è ancora nostra”, Tutti contro tutti”, Buongiorno papà. Mentre come regista l’ultimo film è “Beata ignoranza” nel 2015 è dietro la macchina da presa con “Gli ultimi saranno ultimi” nel 2014 “Confusi e felici”, “Viva l’Italia” nel 2012, “Nessuno mi può giudicare” nel 2011.

Per la televisione scrive per “I Cesaroni, “Quelli che il calcio”, “Non ho l’età”. È attore nella serie televisiva Boris  e nella serie “L’ispettore Coliandro.

Ma cosa ha di così esilarante “Beata Ignoranza”?

I due protagonisti: Ernesto (Marco Gialliani) e Filippo (Alessandro Gassman) sono l’antesi, l’Alpha e l’Omega insomma i due poli opposti di una batteria: Prof. Social VS prof. Classico, ottima preparazione contro laurea presa quasi per caso. Si rivedono dopo 25 anni: a dividerli una donna: Marianna, e la nascita di una figlia, Nina. Si ritrovano ad insegnare nello stesso liceo, l’uno italiano, l’altro matematica, e a dividerli è il loro modo di essere anche e soprattutto social: Ernesto ha un Nokia del ’95, non possiede un computer, Filippo invece vive di selfie, chat e incontri in rete. Questo modo di essere influisce sulle loro relazioni personali, ed il contrasto esplode proprio in classe, debitamente filmato e condiviso su Internet. Nina vede quel video virale e decide di girare un documentario creando un esperimento 2.0: Ernesto dovrà imparare ad utilizzare il computer, smartphone e social, mentre Filippo dovrà disintossicarsi dai social.

Il suo ultimo film si intitola “Beata ignoranza”: cosa o chi ti ha ispirato per questo titolo?

“Un post che ho scritto su facebook nel gennaio del 2012, mi lamentavo di perdere troppo tempo sulla rete”. Spesso la rete toglie tempo e forze per andare al cinema, a teatro, leggere un buon libro, da qui il titolo del fim.

Il messaggio del film…. Cosa vuole raccontare Massimiliano Bruno ?

“Che bisogna ritagliarsi del tempo di qualità per se stessi”.

Siamo diventati ormai schiavi della rete: a cena, nelle riunioni, il caffe con gli amici ha sempre il terzo incomodo; secondo te a tavola il cellulare si mette a destra o sinistra?

“Si mette in tasca”!

Facebook, Twitter, Instagram quale canale pensa sia più immediato e comunicativo ?

“Dipende. Su facebook puoi scrivere di più ed esprimere concetti, Instagram comunica per immagini e Twitter per spot”.

Abbiamo davvero il mondo il tasca, con uno cellulare nei pantaloni?

“Abbiamo modo di sapere e conoscere molto di più, questo sì”.

Secondo lei i rapporti sono diventati più fluidi con l’avvento dei social ?

“Più Fluidi non lo so. Più Superficiali sicuramente”.

Le lancio alcuni messaggi per una netiquette sui social ……

Foto del profilo riconoscibile: è difficile capire chi si nasconde dietro una rosa!

Non essere prolisso ma neanche criptico; i nostri avi erano convinti che in medio stat virtus

Quando entri in bacheca fallo in punta di piedi: stai entrando nel loft di un tuo conoscente.

Pubblica foto in cui tutti i protagonisti siano carini almeno quanto i Brangiolini…. !

Lei cosa aggiungerebbe?

“Aggiungerei: cerca sempre di scrivere cose intelligenti altrimenti non scrivere. Non ci interessa cosa mangi stasera”!

Cosa le piace della Calabria?

“La gente, il clima, la natura ed il Crotone che si è salvato”.

Un cibo calabrese che le fa perdere il sonno

“La soppressata se ne mangio troppa. Poi chi dorme”!

A cosa stai lavorando adesso?

“Sto facendo la regia de Sogno di una notte di mezza estate che debutterà a Verona il 26 luglio per poi cominciare una lunga tournée. Gli attori sono: Stefano Fresi, Violante Placido, Paolo Ruffini, Giorgio Pasotti e altri”.

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