Galardo

Galardo lascia il calcio giocato

“Guarda i muscoli del capitano…guardali nella notte che viene quanto sangue nelle vene. Il capitano non tiene mai paura”, e lui Antonio Galardo di pausa non ne ha mai avuta e di sangue nelle vene, invece, tantissimo. Soprattutto quando si è trattato di combattere col coltello fra i denti contro tutti e tutto.
Il capitano si ritira, dice basta al calcio giocato. Quel giorno che si cercava di esorcizzare in tutti i modi, arriverà il prossimo agosto. Hanno deciso così lui e il suo papà calcistico Raffaele Vrenna.
Una grande festa tutta per lui, tutta per il capitano di infinite battaglie, nel secondo turno di Coppa Italia, quando il Crotone giocherà allo Scida la prima gara ufficiale della nuova stagione. È quello il giorno dell’addio al calcio giocato di un campione vero, sincero, umile e generoso. Nel campo come nella vita. Uno che è diventato simbolo dei ragazzi di Calabria, di coloro che ce la possono fare. Da soli, con i propri mezzi, con impegno, abnegazione e professionalità, doti che ad Antonio Galardo non sono mai mancate. Galardo è il figlio di Calabria, quello che è nato e cresciuto nei quartieri popolari, in mezzo a palazzoni alveari, panni stesi, scazzottate e muso duro a tutti i costi per non essere sottomesso. Ma sono anche le zone dove ti insegnano che un amico non si tradisce mai, che una passione non si tradisce mai e che il gruppo vince sempre sul singolo. Che la generosità è qualcosa che devi avere, così come l’umiltà nel fare le cose, cercando di imparare sempre da chi ne sa di più. Un sogno realizzato quello di Antonio, correre, inseguire un pallone, poterci vivere e, soprattutto, vestire la maglia della sua squadra del cuore. Lui ha fatto tutto questo, e solo per le sue capacità di uomo e di calciatore e perché i dirigenti del Crotone, con Raffaele Vrenna in testa, hanno sempre creduto in lui. E anche quando non giocava era lui il cuore pulsante dello spogliatoio. Lo è sempre stato, come è stato l’esempio per tantissimi giovani arrivati a Crotone ancora col biberon e che ora calcano i terreni di gioco più importanti del mondo, alcuni anche con l’azzurro addosso. Perché Antonio è sempre stato leale, prodigo di consigli. Il primo ad allenarsi, l’ultimo ad uscire dal campo. Per questo non esistono compagni di squadra di Galardo a cui sentirete profferire una sola parola negativa nei confronti di un monumento del calcio. Quel giorno, dunque, è arrivato. Il giorno di dire basta. Il presidente Raffaele Vrenna sta preparando una grande festa per il suo capitano.

Il giorno della prima di Coppa Italia, Antonio entrerà in campo, forse gli ultimi 10 minuti, per la presenza numero 396 con la maglia del Crotone. Per decisione dello stesso Vrenna la maglia numero 4, quella che Galardo ha sempre desiderato perché appartenente al suo idolo Xavier Zanetti, sarà ritirata. Nessun calciatore del Crotone indosserà più quel numero, che sarà così consacrato ad Antonio Galardo. Quindici campionati con il rossoblu tatuato addosso; tredici di seguito, due promozioni in Serie B, in mezzo una rovinosa retrocessione con il 4 infortunatosi a Napoli a metà stagione. Gli anni con Faga, la Cariatese e la Rossanese. Il gol nella semifinale contro il Benevento nei play off 2003-2004 con Gasperini allenatore. La pennellata sulla testa di Calil che infila il gol della Serie B nella finale di Benevento 2009. La prima storica vittoria esterna contro il Torino allo stadio Olimpico della città della Mole. La sfida a centrocampo con Nedved in Crotone-Juventus. Tutto raccolto nel libro “Esce Galardo entra nessuno, biografia semiseria di una bandiera” che ho avuto il piacere di scrivere, inseguendo Antonio per le vie di Crotone, come se dovessi marcarlo a centrocampo. Ma alla fine l’ho preso e abbiamo tirato fuori la storia di un ragazzino che diventa uomo con il pallone. I gol, le corse a perdifiato, i palloni recuperati, la sistemazione dei compagni in campo, i suggerimenti ai più giovani, tutte cose che ora Antonio Galardo insegnerà ai ragazzini del Settore giovanile del Crotone. Perché così ha deciso la società e il presidente Vrenna.

La storia d’amore tra loro, il rossoblu e Galardo, non poteva finire con l’addio al calcio giocato. Se le date della Coppa Italia, dunque, saranno confermate, l’appuntamento con l’ultima apparizione da calciatore di Galardo è per domenica 9 agosto. Quel giorno lo Scida sarà stracolmo di gente che vorrà salutare il Capitano (volutamente questa volta con la C maiuscola), il calciatore più longevo nella storia quasi centenaria del Crotone calcio. Quel giorno, siamo sicuri, Antonio Sarà emozionatissimo quasi fino a piangere e correre, magari facendo una corsa a perdifiato, come se avesse segnato il gol del 3-1 in una semifinale play off. Come se avesse segnato il gol più bello della sua vita con la maglia della squadra del cuore. Quel binomio inscindibile Crotone-Galardo continuerà anche dopo, ma quel giorno lo stadio sarà tutto per lui, tutto per il Capitano coraggioso, per il ragazzino dei quartieri popolari che ha imparato, masticato e insegnato i valori della vita e quelli del calcio, accomunandoli in una maglia di colore rosso e blu.

Notizie Correlate

Ultime Recensioni

stefano-bollani

Stefano Bollani – Arrivano gli alieni

Terzo disco da solista per il compositore, pianista e cantante jazz Stefano Bollani, dopo Smat Smat (2003) e Piano solo (2007).

Everest-La-Scalata

Everest

Jake Gyllenhaal veste i panni di uno scalatore nello spettacolare e drammatico film ispirato ad una storia vera.

stephen-king

Stephen King – Chi perde paga

Torna il “re” del thriller con il secondo capitolo della trilogia poliziesca dedicata alle inchieste del detective Bill Hodges.

jamestaylo-photo

James Taylor – Before this world

Il leggendario cantautore statunitense torna al primo posto della classifica Billboard America a 45 anni di distanza dall’ultima volta.

Terzo disco da solista per il compositore, pianista e cantante jazz Stefano Bollani, dopo Smat Smat (2003) e Piano solo (2007).

Jake Gyllenhaal veste i panni di uno scalatore nello spettacolare e drammatico film ispirato ad una storia vera.

Torna il “re” del thriller con il secondo capitolo della trilogia poliziesca dedicata alle inchieste del detective Bill Hodges.

Il leggendario cantautore statunitense torna al primo posto della classifica Billboard America a 45 anni di distanza dall’ultima volta.

© 2017 RGB Communication srls · PI 03409750795 · Powered by Idemedia.