PROCESSO INSULA 21 luglio

“Lo Stato faccia uscire Girasole dall’incubo”

Assoluzione da tutti i reati contestati per Carolina Girasole e per il marito Franco Pugliese perché il fatto non sussiste o comunque per non averli commessi. È questa la richiesta dell’avvocato Marcello Bombardiere, difensore di Girasole e Pugliese, al termine di una arringa durata oltre otto ore e diluita in due udienze.
In quella di martedì scorso il legale aveva parlato per oltre sette ore demolendo di fatto la struttura accusatoria della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro basata esclusivamente sulle intercettazioni eseguita dagli uomini della pg della Guardia di Finanza. Bombardiere aveva ripercorso tutta la fase processuale portando a supporto dati oggettivi venuti fuori dall’escussione di testimoni, da perizie e da documenti forniti al Tribunale (D’Ambrosio presidente, Familiari e Palmieri a latere). Nell’udienza di oggi Marcello Bombardiere è ripartito da una affermazione di don Luigi Ciotti “tra il 3 e l’8 novembre 2010 non ci abbiamo capito nulla di cosa è successo”.
Sono i giorni in cui si deve effettuare la frangizollatura dei finocchi coltivati dagli Arena sui terreni confiscati. Frangizollatura coordinata dalla Prefettura di Crotone e mai realizzata. L’8 novembre stesso la Prefettura consegna i terreni al Comune di Isola Capo Rizzuto e il giorno dopo, come stabilito dal coordinamento nel protocollo, l’ente li assegna all’Ats (associazione temporanea di scopo propedeutica alla nascita della cooperativa)
“Noi, invece, – ha detto il legale – abbiamo capito bene cosa è successo in quel periodo di tempo. Sarebbe bastato che quelli dell’Ats avessero sentito il coordinamento, avessero fatto una telefonata in Prefettura per sapere perché non si era fatta la frangizollatura, invece hanno deciso da soli, senza sentire il coordinamento. Perché non hanno tenuto i terreni e lasciato marcire i finocchi? Allora a questo punto sarebbe interessante capire cosa è accaduto dall’8 al 22 novembre, quando l’Ats comunica che non prende più in carico i terreni. Questo è strano e ne andrebbero indagati motivi”.
“La Girasole – ha detto Bombardiere – ha scelto Libera e si è messa contro tutti e contro tutto per stare vicina a Libera”
Poi il difensore di Carolina Girasole ripercorre la vicenda del bando con date e circostanze, richiamando anche diverse email intercorse tra i membri di Libera ed il sindaco per la redazione dello stesso. Chi ha fatto cosa, e ha anche chiarito che fu il sindaco l’assessore proponente della delibera di indirizzo semplicemente perché non era presente l’assessore al Patrimonio, competente per settore. “Chi sa un minimo di amministrazione – ha detto Bombardiere – sa che una delibera ha bisogno di un proponente in Giunta e che se manca l’assessore è il sindaco a proporre. Il fatto che sia stata la Girasole era solo un caso”. Marcello Bombardiere è andato giù duro in relazione alle dichiarazioni del dipendete del Comune, e imputato anch’egli nel processo, Antonio Calabretta. “Calabretta per tre volte viene sentito e non parla del sindaco. Sono tre date precedenti agli arresti. Poi viene sentito dopo gli arresti direttamente dal pm Curcio e tira fuori il nome del sindaco. Ora, io non dico che Calabretta possa essere stato minacciato di essere arrestato come gli altri, ma mi chiedo perché solo in quel momento viene illuminato e ricorda del sindaco, mentre nelle tre precedenti deposizioni no. E poi nei suoi confronti la Dda non chiede nessuna misura – dice Bombardiere – per la collaborazione fornita”. E qui il legale ricorda al Tribunale di aver già parlato di “condizionamenti in questo processo”. Poi chiude questo capitolo: “L’accusa deve dimostrare che il sindaco doveva favorire gli Arena, ma non c’è una prova di questo. Mentre noi abbiamo dimostrato l’esatto contrario. “Pugliese e Girasole sono persone perbene e sono innocenti” ha sostenuto il legale. “Vi abbiamo fornito verità inconfutabili, ma quello che più amareggia in questa vicenda è il comportamento degli uomini del pg della Guardia di Finanza. – ha ripetuto Bombardiere – Se solo avessero guardato più in profondità questo processo non ci sarebbe stato”. Poi un altro affondo. “Il maresciallo Palopoli ha detto che l’indagine è stata chiusa nel 2011, ma – dice l’avvocato – non ci risulta nessun provvedimento nei confronti dei nostri assistiti. Franco Pugliese è sotto intercettazione telefonica ed ambientale – e lo ammettono quelli della Pg, dice il difensore – ma la Giraole non é stata mai intercettata. Eppure nei primi mesi del 2014 ho avuto io personalmente in mano una microspia trovata nell’automobile di Carolina Girasole e non siamo mai riusciti a capire chi l’ha messa”. “E poi signor presidente, signori giudici a latere – ha continuato Bombardiere – lasciatemelo dire: se é vero che sarebbe stato commesso il reato che sostiene l’accusa, quelli della pg avrebbero visto l’assassino caricare il fucile, prendere la mira, sparare alla vittima e godersi i soldi dopo averlo fatto. Ma non dovevano intervenire prima che il reato fosse commesso? Evitare la commissione del reato e, dunque, intervenire prima della gara prevista dal bando?”. Infine le conclusione del difensore di Carolina Girasole e Franco Pugliese: “All’inizio della mia discussione ho parlato di un dramma che se avesse un titolo sarebbe “Sedotta e abbandonata”. Carolina Girasole é una sognatrice, sognava di cambiare le cose a Isola Capo Rizzuto. Sognatrice l’ha definita anche don Luigi Ciotti. Me lo ricordo don Ciotti quando veniva in Comune a parlare di corresponsabilità. Carolina Girasole è stata lasciata sola ad essere sbranare dai lupi. Il sogno di Carolina Girasole dal 3 dicembre 2013 si é trasformato in incubo. Non capisce cosa le é successo, cosa le hanno fatto. Le istituzioni, quelle istituzioni che ha servito per cinque anni dalla mattina alla sera, l’hanno tradita. Voi avete tutte le prove per tirare fuori Carolina Girasole fuori da questo incubo”.
Dopo Marcello Bombardiere ha parlato il fratello Mario: “La mia non é una arringa, ma una denuncia. Io sono qui a sbattere i pugni, perché qualcuno deve pur farlo per far capire che in questo indagine qualcosa di strano é successo e deve essere denunciata. In questo processo è stato dato spazio agli infami e agli anonimi”. Poi Bombardiere ha riletto un brano di una intercettazione in cui parlano Massimo Arena e Giovanni Stillitano, il dipendente comunale che secondo la difesa é uno degli autori del blog anonimo che vituperava l’ex sindaco, e proprio su questo dice Mario Bombaridere: “Non avevamo bisogno di sentire Stillitano perché emerge dalle intercettazioni che é lui l’autore del blog. Intercettazione numero 773 dell’8 novembre 2010 – ripete l’avvocato – parla Stillitano: “Massimi’ gli ho chiamato, l’ho fatto cacciare quel post di Frank”… – e continua – sta zoccola, sta puttana, vi sta pulizzandu”. Bombardiere sostiene in questo caso che nemmeno il perito della Procura capisce il senso perché traduce pulizzandu con pulendo “ma – dice il legale – da noi non è così, da noi pulizzandu vuol dire, vi sta facendo fuori, vi sta ammazzando, come a dire quella vi fa questo e voi non fate niente?”. Infine Bombardiere ha argomentato come i capi di imputazione a carico di Girasole e Pugliese non abbian trovato alcun riscontro, ma soprattutto si é chiesto “perché cercano giustizia dalla Girasole quando la confisca di quei terreni é del 2005 e nessuno ha mosso un dito, mentre gli Arena li coltivavano. Quanti soldi ha perso lo Stato in tutto questo periodo e nessuno, dico nessuno se n’é preoccupato. Ora vorrebbero far pagare alla Girasole l’inerzia dello Stato?”. “Non dimentichiamo che questo processo é iniziato – sostiene ancora il difensore – sulla intercettazione in cui si riportava “mille voti”, dove sono questi mille voti, come si fa a confondere “na vota” con mille voti. É sparita dal processo questa cosa, ed é sparita grazie a questa difesa. Come si fa a confondere la parola “ricchiuneddru” con “sindaco”. Come si fa a non sapere che se si vota a Isola Capo Rizzuto perché devo andare a chiedere i voti a Crotone? E come si fa a non sapere che nel 2009 qui si votava per le provinciali non alle comunali di Isola?”. Le richieste di Mario Bombardiere sono le stesse del collega e fratello Marcello.
L’udienza è stata aggiornata al 30 luglio quando parleranno le difese degli Arena (avvocati Prato, Saporito, Loiero e Russano) e al 22 settembre per le repliche del pm. Probabile che questa sia anche la data della sentenza.

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