La città in mano a trogloditi e barbari, ma siamo tutti complici

Benvenuti a Crotone, città di Pitagora, Milone, Alcmeone, Rino Gaetano. E di tanti barbari incivili. Magari i primi che si lamentano che il Comune non pulisce o che i vigili non ci sono mai e che nessuno fa il proprio dovere.
Barbari, incivili che riescono a trasformare uno dei più bei viali della città, viale Regina Margherita, da salotto buono e fresco in discarica di spazzatura. Già, viale Regina Margherita, dove la cooperativa Agorà è riuscita a far tornare i bambini a giocare. Uno dei pochi, se non l’unico viale alberato dopo la scellerata scelta della Giunta Senatore di levare i platani dal lungomare in luogo di cadenti e putride palme e lecci giovani di cui vedranno l’ombra i figli dei nostri pronipoti. Una città nella quale è pericoloso fermarsi per far passare i pedoni sulle strisce, perché hai paura che chi viene da dietro li investa (come è già accaduto purtroppo). Se dici a un ragazzo che ha buttato il pacco di sigarette vuoto a terra di raccogluerlo rischi di litigare. Una città nella quale vige la legge del più forte, non il senso civico che una volta si insegnava a scuola e nelle famiglie. Ma noi siamo la “culla della Magna Grecia”, però, per favore ditelo sottovoce perché se ci sentissero i nostri avi riderebbero. Mai un guerriero acheo o un crotoniate avrebbe preso a sputare sulla propria città, a deriderla e renderla così lurida da far schifo anche solo alla vista degli occhi. Il gusto del bello, del sano, del bene comune è altro, non appartiene ai crotonesi di questa era. E quando i posteri rivedranno quanto abbiamo fatto in questa fase storica, rivaluteranno il Medioevo tanto da vederlo magari come il nuovo Illuminismo, perché il tempo che stiamo vivendo altro non è che oscurantismo delle menti, è peggio, molto peggio del Medioevo. Trogloditi e barbari abitano queste latitudini, incivili e furbi, truffatori e ladri, insomma non distanti dalla descrizione di Petronio arbitro. E nessuno dica sono pochi, primo perché non è vero, poi perché saranno anche pochi, ma si vedono solo loro. Quelli che parcheggiano nelle aiuole, che tagliano gli alberi sotto casa perché le foglie danno fastidio alla moglie, che lasciano la macchina in terza fila, che lasciano i frigoriferi davanti ai bidoni della spazzatura, quando non li bruciano. Governanti e governati, tutti responsabili, anche e soprattutto quelli che stanno zitti e che va tutto così che ci possiamo fare. Male, molto male se non si agisce e se non si fa in modo che i trogloditi, i barbari vengano chiusi in un angolo e tornino a vergognarsi di se stessi, come era un tempo.

Notizie Correlate

Ultime Recensioni

Stefano Bollani – Arrivano gli alieni

Terzo disco da solista per il compositore, pianista e cantante jazz Stefano Bollani, dopo Smat Smat (2003) e Piano solo (2007).

Everest

Jake Gyllenhaal veste i panni di uno scalatore nello spettacolare e drammatico film ispirato ad una storia vera.

Stephen King – Chi perde paga

Torna il “re” del thriller con il secondo capitolo della trilogia poliziesca dedicata alle inchieste del detective Bill Hodges.

James Taylor – Before this world

Il leggendario cantautore statunitense torna al primo posto della classifica Billboard America a 45 anni di distanza dall’ultima volta.

Terzo disco da solista per il compositore, pianista e cantante jazz Stefano Bollani, dopo Smat Smat (2003) e Piano solo (2007).

Jake Gyllenhaal veste i panni di uno scalatore nello spettacolare e drammatico film ispirato ad una storia vera.

Torna il “re” del thriller con il secondo capitolo della trilogia poliziesca dedicata alle inchieste del detective Bill Hodges.

Il leggendario cantautore statunitense torna al primo posto della classifica Billboard America a 45 anni di distanza dall’ultima volta.

© 2017 RGB Communication srls · PI 03409750795 · Powered by Idemedia.