Calcio, Serie A: sono gli arbitri a decidere la lotta salvezza?

Dentro l’uovo di Pasqua l’Empoli trova la sorpresa più bella dell’anno: un gol in fuorigioco (come col Crotone all’andata), un rigore che farebbe impallidire anche Paul Newman ne’ La Stangata, e tre punti sul campo “difficile” della Fiorentina.
Il Crotone da parte sua gioca una partita di grande cuore e dignità sul campo del Torino dove i granata non hanno perso pochissimi punti, sconfitti dalla Juventus. E nonostante lo straordinario risultato il Crotone non può gioire, anzi deve rammaricarsi per aver riperso due punti sull’Empoli. Ma le sorprese più belle di Pasqua le hanno riservate i signori arbitri Daniele Doveri e Paolo Silvio Mazzoleni. Il primo ha concesso un rigore su Belotti visto solo da lui e che anche Mihajlovic ha dovuto ammettere “molto dubbio”. il secondo a Firenze, in concorso con il suo assistente Schenone e tutta la sestina arbitrale, ne ha combinate di tutti i colori e, guarda caso, quasi tutto in favore dell’Empoli. Stranezze del calcio o della Serie A? C’è chi grida allo scandalo e probabilmente nessuno può dargli torto, soprattutto se si pensa ai tanti, tantissimi sacrifici che ogni società, ogni allenatore e ogni calciatore fa durante la settimana per preparare al meglio la partita. Bene, vedere vanificare il tuo durissimo lavoro, per incompetenza o mala fede poco conta, fa rabbia. Fa rabbia perché in un calcio che tutti vogliono super professionale, forse quelli meno professionali e più impreparati sono proprio gli arbitri. E ogni tanto qualche spiegazione loro dovrebbero darla, così come il designatore deve essere inflessibile se qualcuno sbaglia oppure andare a casa lui.
Il Crotone non è morto, anzi è più vivo che mai. Quanto accaduto a Firenze e Torino diventa il paradosso di un calcio super tecnologico dove puoi sapere e vedere quanti peli ha saltato il depilatore di Belotti, dove puoi vedere se il sopracciglio ad ala di gabbiano di Paredes è fatto bene oppure no, dove puoi vedere se l’alluce di Kalinic è in fuorigioco, dove puoi vedere se Pioli si è rasato i peli del naso, se il pallone ha varcato la linea di un millimetro o di un millimetro e mezzo, ma non puoi chiedere ad un arbitro perché ha concesso il rigore dopo aver fatto ampi cenni con le mani che non lo era, oppure ad un assistente come ha fatto a non vedere sei metri di fuorigioco. Il Crotone è vivo e per dirla con Davide Nicola: “Tra il rigore del Torino e quello dell’Empoli di mezzo c’è stato un grande Crotone” e noi aggiungiamo e dei pessimi arbitri (intesi come sestina) profumatamente pagati dall’Aia.

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